Gravina fa sul serio: C dilettantistica, meno promozioni e meno di 60 club. Ci riuscirà?

Gravina fa sul serio: C dilettantistica, meno promozioni e meno di 60 club. Ci riuscirà?
Oggi alle 00:00Il Punto
di Sebastian Donzella

Gabriele Gravina è uscito allo scoperto. Il numero uno della FIGC, ex numero uno della Lega Pro, vuole una Serie C dilettantistica e con meno club. Ve lo avevamo anticipato un mese fa tramite il nostro direttore [LEGGI QUI], lo conferma quanto emerso dalla seconda riunione relativa alla Riforma del calcio italiano tenutasi questo giovedì.

Come riporta il comunicato ufficiale della Federazione, "il presidente federale ha presentato uno studio sui risparmi fiscali e previdenziali che si potrebbero conseguire - a normativa vigente - con il downgrade dal professionismo al dilettantismo della terza serie". Nero su bianco, insomma. Basta professionismo: i costi sono troppi, i ricavi troppo pochi. La realtà è che Gravina, e parte dei presidenti sarebbero d'accordissimo, vorrebbe un semiprofessionismo per la Serie C, non previsto però dalle leggi attuali. E finché lo Stato italiano continuerà a dormire, la scelta sarà tra bianco o nero, tra professionismo e dilettantismo. Contrarie, ovviamente, le associazioni di categoria dei calciatori e degli allenatori: le tutele dei Pro, infatti, sono nettamente più elevate di quelle della Serie D.

Ma non è l'unica novità proposta. Sempre nella nota, si legge la proposta di una "bozza di riforma da analizzare in un prossimo confronto che prevede la riduzione del numero di promozioni e retrocessioni, a tutti i livelli, con lo scopo di ‘raffreddare’ il sistema e la definitiva eliminazione, a tendere, di ripescaggi e riammissioni, per dare maggiore stabilità". Tradotto: meno club passeranno dalla B alla C ma, soprattutto, chi non si iscriverà non verrà sostituito da chicchessia. Il che potrebbe significare sempre meno squadre, anno dopo anno. Certezza in tal senso non c'è ma, considerando l'andazzo degli ultimi anni, con la nuova riforma si potrebbe ridurre di una decina di squadre la Serie C già nei prossimi 3-4 anni.

In attesa che la bozza si trasformi in proposta, le squadre di C hanno iniziato a chiedere lumi all'attuale presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Che cercherà di capire, se e quando la FIGC busserà ufficialmente alla sua porta, le intenzioni dei suoi presidenti. Ridurre i costi, sicuramente, sarà un cavallo di battaglia niente male. Ma salutare le tutele professionistiche e, soprattutto, diminuire il numero di promozioni in B ed eventualmente di club in C, sarà accettato così altrettanto facilmente?