Il fatto della settimana - L'affaire Mandorlini e il lampo Cangelosi: quattro esoneri più una dimissione in sette giorni di follia pura

Il fatto della settimana - L'affaire Mandorlini e il lampo Cangelosi: quattro esoneri più una dimissione in sette giorni di follia puraTMW/TuttoC.com
Andrea Mandorlini
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 00:00Il Punto
di Valeria Debbia

La Serie C non smette di regalare sorprese, e la settimana che va terminando ne è la prova lampante. In un periodo compresso da partite ravvicinate, con il turno infrasettimanale giocato tra il 10 e il 12 febbraio, ben quattro società hanno optato per un cambio alla guida tecnica. Sebbene gli esoneri si siano concentrati in soli sei giorni, con due prima del turno e due dopo, il messaggio è chiaro: in terza serie, la pazienza è un lusso che pochi possono permettersi. E il Foggia, in particolare, ha vissuto una vera e propria girandola.

Analizziamo caso per caso questi ribaltoni, che coinvolgono appunto Foggia, ma anche Sambenedettese, Pontedera e Ravenna, ognuno con le sue peculiarità.

Partiamo dal Foggia, dove l'8 febbraio è arrivato l'esonero ufficiale di Enrico Barilari, sostituito dal ritorno di Vincenzo Cangelosi. La sconfitta di Caserta, che ha complicato i piani dei rossoneri, ha accelerato una decisione che sembrava nell'aria già dal giorno prima. Cangelosi, un nome legato al passato del club, rappresentava un tentativo di rilancio verso obiettivi più ambiziosi, come sottolineato nel comunicato ufficiale del club che parlava di un "ritorno al passato" per invertire la rotta. Ma questa cosa non è accaduta e la serie negativa dei satanelli - piombati addirittura all'ultimo posto - è proseguita per ben cinque turni consecutivi e la storia ha preso una piega inaspettata: al termine della gara di ieri contro l'Atalanta U23, terminata appunto col ko che ha aggravato la crisi, Cangelosi ha rassegnato le dimissioni dopo un'attenta riflessione, "per il bene della società e della città". Il club lo ha ringraziato per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune, in un comunicato che chiude un'avventura lampo durata appena sei giorni. Un doppio ribaltone che sottolinea la fragilità della panchina rossonera in questa stagione travagliata.

Poco dopo, il 9 febbraio, è toccato alla Sambenedettese: via Filippo D'Alesio, dentro Marco Mancinelli, ex vice di Ottavio Palladini. Un altro ko - quello interno contro il Perugia - ha scatenato contestazioni e persino bombe carta, con il tecnico in bilico da tempo. La dirigenza ha optato per Mancinelli, escludendo un ritorno di Palladini, in un momento critico che ha visto la squadra scivolare in zona playout. Un ribaltone che riflette la pressione di una piazza esigente, come emerge dalle cronache locali, ma che ha portato ad una nuova sconfitta sul campo della Juventus Next Gen.

Il turno infrasettimanale ha accelerato anche altri cambiamenti: il 12 febbraio, il Pontedera ha esonerato Simone Banchieri, affidando la panchina a Piero Braglia. Terzo allenatore stagionale per i toscani (il primo era stato Menichini), che puntano sull'esperienza di Braglia per un finale di campionato più solido (vedremo come esordirà questo pomeriggio alle 17.30 contro il Gubbio...). La società, intato, ha già iniziato a muoversi sul mercato degli svincolati, con nomi come Elvis Kabashi già ufficializzato, a testimonianza di un progetto che non si ferma al solo cambio in panchina.

Il caso più intrigante è però quello del Ravenna, dove il 13 febbraio è stato esonerato Marco Marchionni nonostante un secondo posto in classifica. Fatale la sconfitta per 2-0 contro la Ternana nel turno infrasettimanale. Al suo posto, Andrea Mandorlini, una scelta che va oltre il curriculum: Mandorlini è infatti il padre del direttore sportivo Davide e del giocatore Matteo, creando un inedito "affare di famiglia" con anche un nipote nelle giovanili. "La chiamata di mio figlio Davide mi ha colto di sorpresa", ha dichiarato lo stesso Mandorlini, sottolineando però il legame emotivo con la città. Una mossa che ha stupito molti, come commentato ai nostri microfoni dall'ex attaccante Felice Evacuo: "Strano vedere il Ravenna a -10, sorpreso dall'esonero".

Questi quattro esoneri, culminati con le dimissioni lampo di Cangelosi di Foggia, confermano quanto la Serie C sia un campionato imprevedibile e spietato, dove i risultati contano più di ogni altra cosa. Il turno infrasettimanale, invece di stabilizzare, ha accelerato le crisi, portando a cambi che potrebbero ridisegnare le gerarchie dei gironi. Resta da vedere se questi nuovi corsi porteranno i frutti sperati, ma una cosa è certa: in terza serie, la panchina scotta sempre - e a Foggia, in questa settimana folle, ha bruciato due volte.