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Cevoli: "Foggia, purtroppo succedono i passi falsi. Nanni merita categorie superiori"

Cevoli: "Foggia, purtroppo succedono i passi falsi. Nanni merita categorie superiori"TMW/TuttoC.com
Roberto Cevoli
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di Valeria Debbia

Roberto Cevoli, commissario tecnico della Nazionale di San Marino con ampia esperienza in Serie C, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio iL61.

Il rovescio della medaglia di promozioni e playoff sono le tante squadre che salutano la Serie C e ripartono dai dilettanti. Una su tutte: il Foggia. È stata una retrocessione davvero molto dolorosa..

"È vero. Io ci aggiungerei anche la Triestina per il blasone di queste due società. Chiaro che la retrocessione della Triestina era un po’ annunciata, mentre quella del Foggia è stata forse una sorpresa arrivata all’ultima giornata. Però credo che sia una società che ha tutte le carte in regola per tornare velocemente nel professionismo. Faccio loro un grosso in bocca al lupo. Purtroppo succedono anche dei passi falsi ogni tanto, però bisogna continuare i progetti e lavorare con costanza, perché poi si torna su abbastanza in fretta".

Parlava della Triestina e mi collego al tema delle penalizzazioni. Abbiamo visto tante squadre penalizzate, il Rimini addirittura escluso a campionato in corso. Questa è forse la parte più brutta della Serie C, un problema che si trascina da diversi anni. Secondo lei si potrebbe fare qualcosa di più concreto per evitare certe situazioni?

"Secondo me sì. Credo che la cosa migliore sia fare delle regole più stringenti. Basterebbe introdurre delle fideiussioni che garantiscano tutti i contratti: in questo modo si risolverebbe il problema. È chiaro che molte società potrebbero avere difficoltà a iscriversi, però credo che questo sia l’unico modo. Chi vuole fare la Serie C deve garantire fin dall’inizio di poterla fare fino alla fine dell’anno. Così forse i problemi si risolvono. Dico “forse” perché in Italia si sa come va: fatta la legge, trovato l’inganno. Purtroppo siamo fatti così".

Andiamo al tema principale per cui siamo qui con Roberto Cevoli, CT della Nazionale di San Marino. Sotto la sua guida i Titani sono tornati a vincere una partita dopo tantissimo tempo. Ci racconta che emozione è allenare questi ragazzi?

"L’emozione è grandissima. L’Arezzo è tornato in Serie B dopo 19 anni… noi siamo riusciti a vincere una partita dopo 20 anni! Figuriamoci la felicità che abbiamo provato. Poi quando si rappresenta una nazione intera, seppur piccola come San Marino, è una soddisfazione immensa. Rappresentare il proprio Paese è una cosa bellissima. Abbiamo avuto una gioia enorme e speriamo di averla data anche a tanti sanmarinesi".

Si è parlato anche della promozione in Nations League nel girone C. Le aspettative si sono alzate parecchio?

"Esattamente. Le aspettative sono salite tanto e quindi ci aspetta una Nations League molto difficile. Però siamo vogliosi di misurarci con nazionali più forti".

A proposito di Nazionale, il tema di questi mesi è la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale per la terza volta consecutiva. Fatale è stato anche il ko ai rigori contro la Bosnia. Lei ha giocato su quel campo poco prima dell’Italia. Molti si sono lamentati dello stadio: può essere stato anche quello un fattore?

"Sicuramente più che lo stadio è stato l’ambiente. Lo stadio era un po’ fatiscente, ma il campo era molto praticabile, non presentava grosse difficoltà. Da quel punto di vista non ha causato danni. L’ambiente invece era molto caldo: i tifosi sono vicinissimi al campo, molto presenti e appassionati. È paragonabile a uno stadio del Sud Italia, per farvi capire. In quel senso forse ha inciso un po’ di più del campo. Credo comunque che l’Italia avesse tutte le possibilità di passare il turno, nonostante queste dinamiche. Purtroppo sono stati commessi tanti errori e per la terza volta non parteciperemo al Mondiale".

Prima di salutarci e ringraziarla per essere stato con noi, due domande in una: San Marino è uno Stato molto piccolo. Quanto è difficile trovare e convocare i ragazzi per la Nazionale?

"È difficile per vari motivi. Innanzitutto sono tutti giocatori dilettanti, quindi lavorano. Bisogna organizzare ferie, permessi… diventa più un lavoro organizzativo che sportivo, se mi spiego. Mi dà una grossa mano il team manager, che è una persona straordinaria. Stiamo lavorando molto sul settore giovanile: ci sono tanti ragazzi interessanti che spingono da sotto. Stiamo cercando di costruire una nazionale anche per il futuro, anticipando un po’ i tempi. Siamo diventati la seconda nazionale più giovane d’Europa e questo mi fa molto piacere. Se continuiamo così, il futuro è abbastanza roseo".

Mi collego all’ultima giornata di Serie C: nell’Arzignano gioca un ragazzo della Nazionale sanmarinese, Nicola Nanni, che ha segnato anche nell’ultima partita.

"Sì, Nicola ha fatto tre gol nelle ultime due giornate con l’Arzignano. È uno dei due ragazzi che abbiamo che giocano da professionisti (l’altro è Colombo, che gioca a Malta). Nicola è un ragazzo straordinario. Adesso sta trovando continuità e questo gli permette di fare anche più gol. Per noi è un giocatore importantissimo, sta migliorando giorno dopo giorno e sono molto contento per lui. Spero che possa ritagliarsi una carriera in categorie superiori, perché secondo me se lo merita".