Ciccone a TC: "La retrocessione dell'Arezzo mi ha lasciato perplesso"

06.05.2021 15:20 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
Ciccone a TC: "La retrocessione dell'Arezzo mi ha lasciato perplesso"
TMW/TuttoC.com

Il direttore sportivo Michele Ciccone, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, si è soffermato sulla retrocessione delle quattro toscane: "Io analizzerei caso per caso: l'Arezzo mi ha lasciato perplesso perché ha comunque alle spalle una società solida. E' indicativo però il fatto che si siano avvicendati tre allenatori, come Potenza, Camplone e Stellone. Pensavo che con l'avvento di Di Bari si potesse fare qualcosa di diverso, ma non conosco le dinamiche che si sono innescate, tali per cui si è deciso di affidarsi a De Vito, che ha iniziato la sua carriera nell'Avellino di Taccone per poi essere voluto fortemente da Faggiano nello scouting a Parma. Con lui gli amaranto avrebbero dovuto risorgere dalle sabbie mobili ed invece sono retrocessi, nonostante giocatori importanti come Cutolo: con lui come direttore sportivo risultati sotto zero, insomma.
Passando al Livorno possiamo dire che è stato un campionato iniziato male e finito peggio, ma le questioni societarie hanno pesantemente inciso: negli anni di Spinelli è stato onorato sempre tutto al meglio, ma nel momento in cui sono giunti altri personaggi - già conosciuti su altre piazze, basti vedere ciò che è accaduto a Trapani - abbiamo visto come è finita. Una piazza come Livorno non se lo merita.
Sulla Lucchese mi dispiace dire che sono partiti con l'affanno e hanno terminato con la bombola dell'ossigeno, mentre per quanto riguarda la Pistoiese sono dispiaciuto per il mio amico Dolci, un ragazzo preparato. Il budget messo a disposizione dal presidente Ferrari non era molto elevato, ma lui stesso ha sempre rispettato tutti gli impegni. Non mi aspettavo finisse così, ma purtroppo questo è il calcio".