Elogio della rinascita: Il Barletta di Paci e Romano e una storia di rinvincite
Il calcio non dimentica, non perdona e, soprattutto, difficilmente regala seconde chance. Per averne una, devi saper fare un passo indietro, rischiare, cercare nuove soluzioni e provare a riprenderti ciò che il destino o gli errori ti hanno tolto. Questa è, prima di tutto, la storia del Barletta. È la storia di una città che per undici lunghi anni ha reclamato il professionismo con il cuore e con il tifo, custodendone il desiderio sotto la cenere di stagioni amare.Ma è anche la storia dell'uomo che ha reso possibile il miracolo: il presidente Marco Arturo Romano. Dopo aver vissuto il sogno Viterbese, conclusosi in malo modo, Romano ha avuto il coraggio di ripartire dal basso, dall'Eccellenza, scegliendo Barletta come terra di riscatto. Ha investito non solo risorse, ma la propria credibilità, ricostruendo mattoncino dopo mattoncino una struttura che oggi torna a guardare tutti dall'alto della Serie C. E poi c’è lui, il condottiero inusuale e tenace: Massimo Paci. Dopo l'ennesima sfortunata stagione con il Lumezzane, il tecnico di Fermo ha scelto la Puglia per rilanciarsi. È stato un cambio radicale, un tuffo in un girone, il Girone H della Serie D, noto per essere il più ostico, una giungla dove la tecnica spesso soccombe alla clava. Eppure, a Massimo Paci sono bastate appena 12 partite per riscrivere i libri di storia.
Una Cavalcata Trionfale
I numeri parlano una lingua che non ammette repliche: una media punti di 2,83, la migliore dell'intera carriera di Massimo Paci. Quasi perfetta, quasi irreale. In soli tre mesi, ha trasformato il Barletta in una macchina da guerra capace di annichilire la resistenza del Martina Franca e delle altre pretendenti.Il sigillo finale è arrivato allo stadio Zaccheria di Foggia, contro l'Heraclea. La doppietta di Da Silva e la rete di Dicuonzo sono stati i rintocchi che hanno svegliato Barletta da un incubo durato oltre un decennio. In quel momento, l’emozione ha rotto gli argini: Massimo Paci, l'uomo della difesa a quattro e della concretezza, si è lasciato andare alle lacrime, pensando a quel messaggio del padre e a un percorso di rinascita che resterà negli annali. Ciò che Massimo Paci, Marco Arturo Romano e tutto il Barletta hanno compiuto resterà fonte di ispirazione per chiunque creda che nel calcio, come nella vita, non sia mai davvero finita finché hai la forza di lottare per la tua seconda occasione. Oggi la Serie C non è più un miraggio, ma il giusto premio per chi ha saputo riprendersela con i denti.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati