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Ferrarese: "Non è possibile che ogni anno in C salti una squadra"

Ferrarese: "Non è possibile che ogni anno in C salti una squadra"TMW/TuttoC.com
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di Giacomo Principato

C'è già passato con la Lucchese e sa dunque benissimo cosa significa Claudio Ferrarese, direttore sportivo dei rossoneri che l'anno scorso furono estromessi dal campionato di C per le inadempienze che adesso mettono a fortissimo rischio il futuro della Ternana: "Un dispiacere incredibile quello che stiamo vedendo, a Terni sono legato, ci ho giocato, ed è una città che vive di calcio: mi rattrista sentire queste cose, che mi fanno venire in mente tutto quello che ho passato l'anno scorso con la Lucchese - le parole a TMW Radio -. È una cosa che purtroppo tutti gli anni, come stiamo vedendo, da qualche parte succede, e non c'è solo la Ternana in difficoltà. Come abbiamo sempre detto, c'è da cambiare qualcosa, qualche regola, c'è veramente da dare un input diverso a questo calcio, soprattutto dalla Lega Pro in giù, perché non è possibile che ogni anno salti una squadra".

Il futuro della Ternana sembra effettivamente segnato. Viene difficile pensare che un imprenditore rilevi la società fallita pagando l'ingente debito federale e accollandosi poi un club che partirebbe nel prossimo campionato di Serie C con una penalità di circa 12-14 punti.
"Hai detto bene. È il ragionamento che hanno fatto poi gli imprenditori che volevano rilevare la Lucchese, anche se erano dei numeri ovviamente diversi, perché la Ternana non costa come la Lucchese l'anno scorso e non ha i debiti che aveva la Lucchese. Ma è chiaro che poi i punti di penalizzazione nell'anno successivo pesano e per un imprenditore, come hai detto, fare un sacrificio del genere è dura. Penso si ripartirà da zero. È brutto da dire, ma è così". 

Anche perché con 14 punti di penalità la stagione è di fatto abbastanza segnata, lascia presagire più playout che altro.
"Esatto, ed è un campionato comunque sballato. Guardiamo la Triestina, è retrocessa, ovviamente, perché come si fa in queste circostanze? È un peccato, perché chiaramente non è un campionato reale, giusto, e per il bene del nostro calcio non si può ogni anno parlare di queste cose".

La nota positiva è che la Lucchese si è subito rialzata, la Serie D è stata centrata dopo un anno di Eccellenza.
"Sono felice per il popolo rossonero perché comunque almeno si riparte da un campionato dove ci sono anche partite di un certo livello; è un campionato importante, nazionale. Non è mai facile vincere la Serie D, però sono stati bravi oggi a vincere l'Eccellenza perché non era scontato niente, , c'erano un paio di squadre comunque forti, e ora auguro loro il meglio: spero di rivederla presto nei campionati che le competono e che merita. E comunque dei cambiamenti dovrebbero esserci Serie D: probabilmente dall'anno prossimo anche le squadre che andranno a fare i playoff avranno una possibilità di promozione, e me lo auguro perché anche il torneo di quarta serie va rivisto assolutamente. Non solo sulla questione giovani, da sistemare anche in Serie C".

Ultima nota: ce la farà Gorgone a salvare il Pescara?
"Me lo auguro di cuore perché sapete il legame che ho con Giorgio. Abbiamo lavorato insieme a Lucca due anni, l'anno scorso poi veramente sempre insieme. Sta facendo comunque già un'impresa perché il Pescara ha fatto praticamente tutto un campionato da fondo classifica, e peccato che domenica abbia perso una partita in casa - pesante - con la Sampdoria. Però c'è ancora speranza. Già che siano arrivati lì per giocarsela è tanto, ma conoscendo la forza del mister, il suo coraggio e la sua voglia di arrivare, ero convinto che il Pescara lottasse fino alla fine".