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Ferrarese: "Spezia non merita la C, sarà dura ripartire dopo la retrocessione"

Ferrarese: "Spezia non merita la C, sarà dura ripartire dopo la retrocessione"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 15:30Altre news
di Redazione TC

Ospite di A Tutta C, su TMW Radio e Il61, il direttore sportivo Claudio Ferrarese ha detto la sua sui playoff di Serie C che stanno entrando nel vivo, con le gare di ritorno del primo turno della fase nazionale in programma domani: "Sia Casarano che Pianese hanno fatto qualcosa di straordinario, hanno praticamente già messo un ciliegina sulla loro torta. Probabilmente non sarà facile per loro riuscire a ribaltare le gare che sono in programma domani, anche se la Pianese è un po' più avvantaggiata, parte dall'1-1. Il Casarano sfiderà il Renate, che si è dimostrato quest'anno una squadra veramente tignosa, fastidiosa, che sta facendo cose grandiose. Ci stiamo avvicinando a questo grande finale, e sono curioso di capire cosa succederà a Ravenna domani". 

Il Ravenna sta un po' deludendo, in rapporto agli investimenti fatti?

"Sì, ma non dimentichiamo che è sempre una neopromossa, ha fatto qualcosa di straordinario e ha una società forte dietro. Ha fatto un buon campionato, non mi sento di dire che sia tutto da buttare, anche perché ci sono questi playoff, è quindi presto per dare sentenze, perché il campionato di C è un campionato difficile, con mille problematiche: infortuni, squalifiche... in certi momenti non è mai facile. Però è chiaro che un pochino ha deluso, con la squadra che aveva e quello che ha speso, si pensava a qualcosina di più".

Gorgone non è riuscito nell'impresa di salvare la categoria col Pescara...

"Mi dispiace molto per il mister, anche se penso abbia fatto un lavoro incredibile. Il rigore di Padova ha cambiato il campionato, perché se il Pescara avesse vinto a Padova segnando quel rigore, oggi  parleremo magari di una salvezza incredibile. È mancata veramente la ciliegina sulla torta, e forse anche il caso Insigne ha pesato: io non so come siano andate le cose, ho visto Russo che ha preso la palla e ha voluto calciarla. Quando un giocatore si sente di calciare un rigore bisogna anche farglielo calciare, anche se poi chiaro che sbagliandolo si innescano tutta una serie di cose negative".

La delusione maggiore però è stata lo Spezia?

"Lo Spezia ha preso una bella botta, perché perdere una finale l'anno prima e retrocedere l'anno dopo è stato veramente pesante. Specie poi per una società dove si è speso parecchio in questi anni e ci si aspettava sicuramente molto di più. Mi dispiace per il popolo spezzino perché è una piazza incredibile, mi dispiace vederli di nuovo in Serie C, e sì sarà dura ripartire, ma bisogna fare subito chiarezza perché lo Spezia merita palcoscenici diversi. Però sono dell'idea che quando si perdono campionati per una finale è meglio cambiare aria per tanti giocatori, perché rimane dentro quell'alone di tristezza, di non essere arrivati, e anche se ci sono contratti, la voglia di riprovarci... meglio comunque cambiare".

Cosa c'è invece nel suo futuro?

"Ci proviamo a rientrare, la voglia è tanta. Quest'anno è stato un anno dove mi sono dedicato a vedere tantissime partite, a vedere tantissimi giocatori, e riconosco che mi è anche servito molto: chiunque mi chiamerà, se mi chiamerà, troverà un direttore pronto a cercare di fare il massimo per costruire qualcosa di importante. Come ben sai non è facile, ci sono annate difficili e controverse delle volte, quindi non sarà facile, ma cercheremo di tornare in pista, quello sicuramente".