Figc, domani le elezioni. Abete: "Riforma Zola una delle poche novità interessanti"

Figc, domani le elezioni. Abete: "Riforma Zola una delle poche novità interessanti"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Giornata chiave per le sorti del calcio italiano, chiamato domani ad eleggere il nuovo presidente della Figc, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina all'indomani della mancata qualificazione della Nazionale ai campionati del Mondo. In corsa Giovanni Malagò, dato per favorito e appoggiato da Aic, Aiac, Lega Serie A e B, dall'altra Giancarlo Abete, che dalla sua ha il sostegno dei 99 delegati della Lega Nazionale Dilettanti (che pesano per il 34% del totale), mentre resta incerta la posizione della Lega Pro, l'unica a non aver ancora espresso una preferenza tra i due candidati. Abete, che è già stato al vertice della Figc tra il 2007 e il 2014, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport citando una delle riforme che hanno riguardato proprio la Serie C: "Il provvedimento del governo, che ha tolto l'1% delle risorse dei diritti tv per darlo alla Serie A femminile, dove 9 delle 12 società sono le stesse che erogano quei soldi, non mi trova d'accordo.

Sono allineato con Gianfranco Zola, servono interventi mirati per i giovani. Il ministro Abodi dice che ci saranno opportunità nei prossimi mesi, ma lo sentiamo dire da qualche anno e non abbiamo visto niente. Nel mio documento programmatico io ho fatto riferimento in modo organico alla riforma Zola perché la ritengo una delle poche vere novità degli ultimi anni".