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Foschi: "Reggiana indecifrabile, Union Brescia relegata a coprotagonista"

Foschi: "Reggiana indecifrabile, Union Brescia relegata a coprotagonista"TMW/TuttoC.com
© foto di Alberto Peruzzetto
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di Marco Pieracci

Ospite di A Tutta C, su TMW Radio, l'ex tecnico del Renate Luciano Foschi, in attesa di tornare in pista, analizza i primi due mesi di stagione in Serie C: "Sto bene, sono sereno e tranquillo, guardo le partite, cerco di andare a vedere chi si comporta bene, chi meno bene: mi sto godendo un po' il momento oltre che la famiglia, quindi va bene così. Chiaramente ciò non toglie che comunque ancora rimango sul pezzo, sto molto attento a quello che succede, soprattutto in Serie C".

Nel girone B domina lo Spezia...

"Lo Spezia sta confermando quanto era stato un po' detto in pre campionato. Io l'ho visto anche due o tre volte e sono sincero, la squadra è molto forte e forse, anzi senza forse, alcuni episodi sono anche girati nel verso giusto: questa è la logica conseguenza di chi ha certe caratteristiche, perché portare gli episodi dalla parte propria non è fortuna, è talento. E adesso lo Spezia  ha preso già un margine di vantaggio importante dopo appena 10 partite. Poi c'è il Brescia che perde contro la Giana, un segnale che secondo me non di poco conto, perché la Leonessa era a detta di tutti la protagonista principale di questo campionato e in questo momento è relegata non più a protagonista ma a co-protagonista".

Non avrà rivali per il primo posto?

"Nel raggruppamento dei liguri la Reggiana doveva fare grandi cose, il Ravenna magari le sta facendo, il Pescara sta mancando in qualche cosa...ma son state tutte situazioni che hanno favorito una squadra comunque fortissima. Certo, anche nel Girone A si poteva mettere in preventivo che il Cittadella  potesse fare un campionato importante, l'aveva già promesso l'anno scorso e in estate ha sistemato un po' le cose. Ribadisco però che il Brescia sta un po' mancando, come magari il Catania nel Girone C, dove il Potenza la sta facendo da padrone meritatamente. Sia chiaro però che siamo lontani dal dire che questo campionato è chiuso, ne ho visti perdere tanti con margini di vantaggio così importanti i, ma di sicuro, un po' in tutti i gironi, mi aspettavo forse qualcosa di più da alcune squadre che stanno sotto in classifica". 

Che succede invece al Renate?

"Difficile da dire, semplificare tutto, dando la colpa solo all'allenatore mi sembra eccessivo: quando le cose vanno male la responsabilità è di tutti, qualche cosa che non quadrava c'era anche prima, ma forse non ce ne siamo accorti perché i risultati dicevano ben altro, con me ha parlato di quinto posto il primo anno, terzo posto il secondo, semifinale in Coppa Italia. Logico che dovevano far pensare a qualcosa di completamente diverso, purtroppo così non è, ma bisogna essere bravi a capire in fretta dove intervenire, perché poi il campionato va avanti, le giornate  passano ed essere ultimi in classifica diventa poi pesante. I lombardi sono l'unica squadra tra i professionisti a non aver ancora mai vinto, è un dato preoccupante, però ci sono ancora tempo e margini per recuperare".

La Reggiana può ribaltare la gara col Pineto?

"Sì, c'è da giocare una discreta fetta di gara, se non è mezz'ora saranno 27-28 minuti, e credo che la Reggiana potenzialmente può recuperare due gol, a patto che faccia la Reggiana potenzialmente può recuperare due gol, a patto che faccia la Reggiana. Se due settimane fa avessero concluso la partita non l'avrebbero mai rimessa in piedi, il Pineto lì aveva surclassati dal punto di vista  fisico, aggrediti, non li aveva mai fatti ragionare, mai giocare, ma la sfida di domenica contro la Torres ha visto in campo una squadra diversa. Sta facendo alti e bassi, capire qual è la vera Reggiana non è semplice, ma l'allenatore è bravo, e non lo dico io, per Tesser parlano i numeri, le possibilità per fare bene ci sono".