Ghirelli: "Felice che il campionato sia ripartito. Trapani? Indagini in corso"

28.09.2020 13:20 di Gianmarco Minossi   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ghirelli: "Felice che il campionato sia ripartito. Trapani? Indagini in corso"

Intervenuto via Skype ieri sera nel corso della trasmissione Focus Serie C, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha toccato diversi argomenti: "Ora è il momento di metterci alle spalle le polemiche. Ciò che conta è aver ricominciato a giocare. Ho seguitato a dire che il campionato sarebbe iniziato il 27 settembre, come un mantra, e sono felice che così è stato, per un motivo semplice, ma non banale: stiamo chiedendo al Governo e al Cts di riaprire gli stadi, di ripartire per evitare un crack economico, uno sciopero sarebbe stato incomprensibile. Oltre le diverse posizioni, il dato determinante è che si è giocato. Poi, nel corso dei prossimi giorni, si andrà a definire il quadro".

Caso Trapani: "Su quanto è accaduto Trapani va mantenuto un minimo di riserbo perché è intervenuta la Procura Federale è c'è in corso un'indagine. Attendiamo le decisioni della giustizia sportiva. Della vicenda, però, guardiamo gli aspetti positivi e negativi: l'episodio, ovviamente, è negativo, ma precedenti come quello del Pro Piacenza non sono più ripetibili. In assenza di medico sociale o di altro tesserato non si entra in campo. Le regole funzionano e sono proprio le situazioni critiche a certificarlo. Le norme di salvaguardia, inserite nel regolamento, hanno funzionato. Per quanto riguarda il futuro del Trapani, invece, la Federazione, che ha il dominus della situazione, in accordo con la Lega Pro, sta verificando l'onorabilità e la sostenibilità".

Questione stadi: "Senza tifosi non è calcio. Manca la passione. Lo stadio è un moderno Colosseo, con uno spettacolo ovviamente diverso. Senza pubblico, senza il calore del pubblico, è uno spettacolo completamente diverso. Detto ciò, siamo stati i primi a fermare il campionato. Bisogna seguire gli scienziati, ma ritengo, che la situazione possa essere governata in base alla capienza dei diversi stadi dei club di Lega Pro, permettendo l'ingresso al 25 per cento degli spettatori, con la scrupolosa osservanza delle normative anti Covid-19".

Sulle liste a 22: "La lista a 22 è una decisione che era stata presa perché le rose, sostanzialmente, erano composte da 25 tesserati e, sostanzialmente, scendono in campo dai 16 a un massimo di 22 calciatori. Nel momento in cui abbiamo chiesto al Governo la cassa integrazione, il credito d'imposta, noi dobbiamo fare la nostra parte. Nel meccanismo della lista, in realtà, a prescindere dall'accordo che ufficializzerà martedì (domani, ndr) ai presidenti della Lega Pro, si manteneva quel numero perché in aggiunta ai 22 c'era la possibilità di ingaggiare un 2001, si può inserire un altro portiere, sostituire un giocatore, arrivando fino a 25. In più, tutti i giovani del vivaio, ritenuti validi, possono e potranno essere contrattualizzati in deroga. Il tema su cui bisogna davvero concentrarsi è quello della crescita e valorizzazione dei giovani nell'ambito del professionismo".