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Giammaroli: "Salernitana? Onestamente non capisco questo pessimismo"

Giammaroli: "Salernitana? Onestamente non capisco questo pessimismo"TMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, durante la trasmissione A Tutta C, il direttore sportivo Stefano Giammarioli ha commentato il mercato invernale, l’andamento dei tre gironi di Serie C e l’utilizzo della tecnologia arbitrale.

Direttore, che bilancio si può fare del mercato di gennaio?
“È stato un mercato piuttosto tradizionale, ma con meno operazioni rispetto al passato. Molte squadre si erano già mosse prima. Come sempre, chi è in zona salvezza tende a intervenire di più, spesso puntando su giocatori esperti o poco impiegati nella prima parte di stagione”.

C’è qualche società che l’ha colpita in positivo?
“Sì, quelle che hanno fatto pochi movimenti. Significa che il lavoro era stato impostato bene prima. Penso al Trento e all’Ascoli, che ha approfittato del mercato per programmare, allungando contratti e guardando già avanti. Il Trento ha inserito solo ciò che serviva, continuando a credere nei giovani: per me è il segnale più bello”.

L’Ascoli può ancora avvicinarsi alle prime due nel girone B?
“In Serie C non si può mai escludere nulla. Il distacco è importante e Arezzo e Ravenna hanno rose molto forti, quindi è complicato. Ma se l’Ascoli dovesse infilare cinque o sei vittorie di fila, lo scenario cambierebbe. Rimonte simili le abbiamo viste spesso”.

Nel girone A il Vicenza sembra lanciato. È davvero finita?
“Il Vicenza ha un vantaggio enorme ed è ancora imbattuto dopo 24 giornate. Direi che si va verso numeri e record statistici di rilievo”.

Nel girone C, invece, la situazione appare più aperta.
“È il girone più equilibrato e passionale. C’è una lotta continua. Benevento, Catania, Salernitana, ma anche Cosenza e Casertana: se queste ultime trovano continuità, possono rientrare. Qui vincere è molto più complicato, soprattutto in trasferta”.

Sulla Salernitana si respira però un clima critico.
“Onestamente non capisco tutto questo pessimismo. Faggiano sta costruendo una squadra importante, adeguata alla piazza. Un po’ di fiducia in più aiuterebbe tutti”.

E il Benevento?
“Lì si lavora davvero bene. L’ambiente è più sereno, c’è meno pressione e questo è un vantaggio evidente nel quotidiano”.

Chiudiamo con la tecnologia arbitrale: come valuta l’FVS in Serie C?
“All’inizio ero scettico e in parte lo sono ancora. Le interruzioni incidono sull’andamento della gara: una squadra in difficoltà può spezzare il ritmo e si riparte in modo diverso. È uno strumento utile, ma va reso più rapido e moderno”.

Quindi non è da bocciare, ma da migliorare?
“Esatto. Serve, ma così com’è crea troppe pause. Il 90-95% delle decisioni viene confermato, i recuperi si allungano e il tempo effettivo resta basso. In questo modo il flusso della partita ne risente”.