I Fatti del 2018 - Ripesca che ti passa. L'estate in attesa di una decisione

I Fatti del 2018 - Ripesca che ti passa. L'estate in attesa di una decisioneTMW/TuttoC.com
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martedì 1 gennaio 2019, 11:00Altre news
di Dario Lo Cascio

Balorda. È l'aggettivo più appropriato per l'estate che il calcio ha vissuto. Iniziata malissimo, con la mancata partecipazione dell'Italia al Campionato del Mondo, proseguita peggio, con il caos che ha visto coinvolte Serie B e C. I mancati ripescaggi hanno tenuto banco per settimane, mesi. Alla fine l'ha spunta, sostanzialmente "di forza", una parte. Quella che non voleva che venissero effettuati.

Non entriamo nel merito di chi ha sbagliato, anche se ci sarebbe da analizzare anche in questa sede - cosa fatta più volte sia da noi di TuttoC.com che da molte altre testate e opinionisti dell'ambiente - la mancata elezione di Gabriele Gravina a gennaio e il susseguente e osiamo dire disastroso periodo del commissariamento della FIGC. C'erano delle regole che andavano fatte rispettare. Si è scelto deliberatamente di non essere super partes, ma di forzare la mano. 

A rimetterci il calcio ma anche e soprattutto quei club coinvolti nella vicenza. Novara, Ternana, Robur Siena, Pro Vercelli, Catania, Virtus Entella, ognuna ha modo loro, ha vissuto un'estate come detto balorda, tragicomica, surreale. Iniziata con l'esclusione di Cesena, Bari e Avellino dal campionato di Serie B. Tre posti a disposizione. Proseguita con la lotta, a suo di ricorsi, per capire chi poteva partecipare ad una graduatoria che, di fatto, nessuno ha mai visto stilata, ma sempre e solo supposta. 

Novara e Catania si sono vista legittimate a reclamare un posto, dopo che una iniziale regola, quella relativa ad inadempienze amministrative, è stata depennata. Ma intanto la B ha "forzato" la mano, come detto, stilando i propri calendari a 19 squadre. Un golpe, un'imposizione, avallata dalla commissariata FIGC che invece poche settimane prima aveva ribadito che il torneo cadetto sarebbe stato a 22. Una retromarcia che ha fatto scoppiare la bomba. 

I club coinvolti, indipendentemente dalla graduatoria, si sono rifiutati di giocare. Addirittura la Virtus Entella esordisce in C ma poi si ferma, perché potrebbe ottenere la riammissione al posto del Cesena. Si gioca di rimbalzo tra gli organi competenti e il tempo scorre inesorabile. Il campionato di Serie C inizia appunto, con un mese di ritardo, la B è già molto avanti. Arriva novembre e ormai i giochi sono fatti. Nessun ripescaggio, sarebbe improponibile modificare i campionati a questo punto. I club accettano di disputare il torneo di Lega Pro, continueranno a combattere per il risarcimento.

E la prossima estate cosa accadrà? Il presidente Ghirelli era disposto a discutere una B a 20 squadre, con cinque promozioni dalla Lega Pro. L'idea è stata rispedita al mittente e quindi ci si muoverà per un ripristino della B a 22, con quattro promozioni e tre ripescaggi. Nella speranza di non vivere un'altra estate caotica e un'altra lunghissima e snervante attesa.