Monza, Monguzzi: "Voglio una squadra coraggiosa e attenta. Non farò scelte a priori"

Monza, Monguzzi: "Voglio una squadra coraggiosa e attenta. Non farò scelte a priori"TMW/TuttoC.com
Riccardo Monguzzi, nuovo tecnico del Monza
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
sabato 12 maggio 2012, 15:30Altre news
di Valeria Debbia

E' stato presentato in mattinata il nuovo allenatore del Monza, mister Riccardo Monguzzi. Dopo un'intensa seduta di allenamento, il tecnico - accompagnato dal dt Gianluca Andrissi - si è concesso ai taccuini dei cronisti presenti al centro sportivo Monzello. Monguzzi entra subito nel vivo con un commento sulla squadra: "I giocatori vengono da quattro giorni importanti anche a livello fisico e mentale. Mi interessava conoscerli ed ora ho ben presente le caratteristiche di tutti. Li ho trovati bene: disponibili e pronti ad accettare il lavoro. E' una squadra che ha la motivazione giusta per cercare di andare a fare una partita importante domenica 20".

Il suo sarà necessariamente un lavoro più psicologico che atletico: "Bisognerà cambiare. Non dico la mentalità, perché tutti hanno una grande responsabilità per la situazione in cui sono, ma il fatto di guardare in avanti ed essere più coraggiosi. Io ne ho viste tante quest'anno e la mia opinione è che sia necessario solo un po' più di coraggio. E' una questione di approccio caratteriale".

A chi gli chiede se dopo l'esonero di Motta si aspettava di essere il prescelto per la sua sostituzione, Monguzzi risponde ridendo: "Posso fare una battuta? E' quindici anni che aspetto. Era la mia speranza". Poi torna serio: "Saranno due partite in cui io e i ragazzi ce la metteremo tutta. Ci ho sempre sperato, ma oramai pensavo che la stagione fosse finita. La società ha fatto una scelta legata alla fiducia nella persona: questo mi fa solo piacere". Di certo però la decisione è arrivata nel momento peggiore: "Peggiore non lo so. Non importa quando arriva: l'importante è farsi trovare pronti" commenta il neotecnico.

La squadra è sotto stress anche da un punto di vista psicologico, a causa dei deferimenti legati al calcioscommesse (Iacopino, Fiuzzi e Colacone, i nomi dei deferiti, ndr), ma Monguzzi non è dello stesso avviso: "C'è totale fiducia nei nostri ragazzi, che - tra l'altro - io conosco anche fuori dal campo. Giustamente il primo giorno sono rimasti un po' scossi, ma già dal secondo giorno erano al pari degli altri: con la testa presenti sull'obiettivo".

Rivolgendosi al dt Andrissi, Monguzzi tiene a sottolineare anche l'importanza della sua presenza costante: "E' un ottimo supporto: è la prima persona cui mi sono rivolto per conoscere le caratteristiche dei ragazzi, anche extracalcistiche. Il nostro è un lavoro di staff, che deve dare i suoi frutti. A me è bastato parlare con Gianluca (appunto Andrissi, ndr) e c'era presente anche l'Amministratore (Nicola Rigamonti, ndr)".

Il tecnico smorza subito le velleità di chi già lo vorrebbe in panchina anche dopo i play-out: "Ora devo pensare solo a queste due partite. C'è tempo di parlare e comunque io sono legato alla società ancora con un altro anno di contratto, per quanto riguarda il Settore Giovanile. Non ci saranno problemi".

Rispetto alle precedenti esperienze avute alla guida del Monza, Monguzzi nota necessariamente delle differenze: "Prima di tutto è diverso il mio incarico. Se vogliamo paragonare la squadra dell'anno scorso a quella di quest'anno è di maggiore qualità la seconda, a livello individuale. Ci sono giocatori che già hanno tastato con mano diversi sistemi di gioco e hanno importanti esperienze. I giovani - se stimolati - dovranno darci qualcosa in più. Abbiamo il giusto mix di squadra, pronta a giocarsi queste due partite col Viareggio. L'ho già detto ai ragazzi: non bisogna fare miracoli o imprese. Sono due partite di calcio contro una squadra, che ha fatto bene nel girone di ritorno così come lo abbiamo fatto noi. Il Viareggio ha fatto solo tre punti più di noi. Però bisogna preparare ogni minimo particolare, sia dentro al campo sia fuori".

Il Viareggio, col cambio di allenatore, ha comunque avuto un finale di campionato importante: "Se avessimo fatto i tre punti col Pisa, saremmo diventati anche noi una squadra che ha fatto un ottimo girone di ritorno" controbatte il neotecnico, che non vuole sentire parlare di moduli: "Più che parlare di moduli, io devo fare delle scelte sulle persone. Una volta che ho deciso, adatterò il modulo. Sono dell'idea che i sistemi di gioco si adattano alle persone prescelte e non viceversa. Ho comunque tempo fino a giovedì per capire chi ha gamba, sta bene, è attento ed è a posto con la testa. E' inutile dare informazioni all'avversario. Noi lavoriamo per preparare testa e gambe ad un impegno importante. Tanto basta che venite a vedere gli allenamenti per capirlo". Anche perché ha ben chiaro il quadro e dove è necessario intervenire: "L'abbiamo detto: è necessario intervenire sulla testa e sulle capacità attentive. Non farò scelte a priori. Ho il dovere rispetto allo spogliatoio, alla piazza e alla società di fare delle scelte di testa mia, secondo quanto vedo. Anche se non sono così presuntuoso e accetterò qualche consiglio: mi fa piacere che qualcuno guardi i miei allenamenti e scambi le proprie opinioni. L'ultima decisione, però, sarà la mia".

Alcuni tifosi già hanno espresso dubbi sui giocatori deferiti e non vorrebbero vederli in campo nei play-out, ma l'opinione di Monguzzi in tal senso è netta e in linea con quanto già espresso dalla società: "In Italia siamo tutti capaci di sbattere il mostro in prima pagina e condannarlo. Bisogna dare loro la possibilità di chiarire quanto successo. E comunque c'è totale fiducia. L'ho detto: il primo giorno sono stati un po' scossi, ma chi non lo sarebbe stato?! Ma poi sono tre dei giocatori più esperti e sono professionali e professionisti, quindi hanno messo subito la testa sul campo".

Sempre i tifosi pare non vogliano presentarsi allo stadio, né nel match casalingo né per quanto riguarda quello in trasferta: "Se non venissero mi dispiacerebbe - chiosa Monguzzi. - Mi ricordo quando andavo io in gradinata centrale e il Monza non si abbandonava mai. Posso capire che il risultato sportivo non è stato granché, insomma siamo arrivati nei play-out. Però dobbiamo lavorare tutti insieme e noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Ci diano questa possibilità: se non vengono allo stadio, non abbiamo neanche la possibilità di tirarli dalla nostra parte. Faccio un appello: capisco le delusioni, ma venite e poi giudicherete. Siamo pronti ad essere criticati, ma non a priori".