Nicolas Amodio: "Sottopagato dal Lecce, non meritavo questo trattamento. Invece il Martina..."

09.04.2015 10:20 di Claudia Marrone  articolo letto 5355 volte
© foto di Federico De Luca
Nicolas Amodio: "Sottopagato dal Lecce, non meritavo questo trattamento. Invece il Martina..."

Non tutte le storie finiscono bene, neppure quelle d’amore. E qualche punti interrogativo lo lascia anche il “the end” tra il Lecce e l’ex giallorosso Nicolas Amodio, uno dei protagonisti della cavalcata compiuta dai pugliesi nello scorso campionato, dove il calciatore ha collezionato 27 presenze: ma a luglio tutto cambia, Amodio è sul mercato e si accasa a Martina Franca, che gli propone addirittura la fascia di capitano. Ma a novembre dei problemi personali lo costringono a tornare in Uruguay, chiaramente dopo aver spiegato alle due società la propria situazione familiare: da quel momento nascono tante altre incomprensioni.
A spiegarle è proprio Amodio, ai microfoni di ColpoDiTaccoWeb.it, chiarendo immediatamente la situazione che si è creata con il Lecce, quando il calciatore, per gli urgenti motivi familiari che adesso sembrano però esser risolti, è dovuto tornare in Uruguay per stare vicino ai suoi cari:

“Ho immediatamente spiegato tutto al Martina Franca e mi hanno capito subito dandomi il via libera per venire a casa. Con il Lecce ho fatto lo stesso, ho avvertito la società di quanto mi era accaduto e a dicembre sono tornato in città per parlare personalmente. In quell'occasione abbiamo anche trovato un accordo: io rinunciavo a tutto, venivo pagato fin quando ho giocato, e loro mi avrebbero lasciato libero a fine stagione con una buonuscita. Con il Lecce eravamo d'accordo che mi avrebbero pagato fin quando ho giocato, ovvero fino al mese di novembre. Al resto rinunciavo personalmente, com'è giusto che sia. Mi hanno dato la loro parola, ci siamo stretti la mano, ma poi hanno bloccato tutto e vogliono cambiare le carte in tavola a quanto pare. Il Martina, invece, ha pagato la propria percentuale e non c'è alcun problema. Io adesso ho degli arretrati e sono stato sottopagato dal Lecce. Purtroppo al momento la dirigenza non ha rispettato la parola data e, quindi, se non ci saranno variazioni, a luglio sarò di nuovo e volentieri a Lecce come il contratto prevede. Io, però, non ho preso un centesimo in più di quanto mi spetta, anzi vorrei fare chiarezza”. E non solo, ci sono altri sassolini dalla scarpa che il centrocampista vuol togliersi, entrando in merito nella scelta del club salentino di non riconfermarlo dopo la scorsa stagione: “Diciamo che nelle ultime partite e nei play-off dell'anno scorso non ero al top e purtroppo, a volte, si ricordano solo le cose negative e non quanto di buono fatto in precedenza. Con il Pontedera ho fatto male e da lì sono andato sempre in tribuna, sono stato tagliato fuori e poi ho giocato solo cinque minuti nella finale di Frosinone perché eravamo in emergenza. Quindi, avevo capito qualcosa da allora. Sono rimasto molto deluso, non credevo di meritarmi questo trattamento”.

Nonostante tutto, comunque, il Lecce è sempre nei suoi pensieri, e Amodio dà il suo personale giudizio sull’attuale campionato giallorosso: “Purtroppo ci sono stati tanti problemi, diversi cambi di allenatore e la squadra non aveva trovato la propria quadratura. Ci sono degli ottimi elementi, ma prima con Lerda e poi con Pagliari non sono riusciti ad avere continuità. Adesso con Bollini stanno facendo bene, i giocatori ci sono e l'hanno dimostrato nelle partite importanti con Salernitana e Benevento. Speriamo vada tutto bene e che il Lecce riesca a raggiungere almeno i play-off”.

Stessa cosa che fa con il Martina Franca: “La stagione non era iniziata nel migliore dei modi anche perché la rosa era composta da molti ragazzi giovani e la squadra aveva bisogno di tempo per crescere. Poi abbiamo fatto delle belle partite, pian piano il gruppo è migliorato e poi purtroppo io sono andato via. Ho lasciato comunque una squadra competitiva, con un allenatore bravo e preparato, Ciullo. Secondo me il Martina meriterebbe anche qualcosina in più della salvezza”.