Pochesci: "Bandecchi responsabile principale del disastro Ternana"
Ospite di Luca Bargellini nel format "A Tutta C", in onda su TMW Radio, l’allenatore Sandro Pochesci ha analizzato il momento della Serie C tra playoff, il caso Ternana e le criticità del sistema calcio italiano.
I Playoff di Serie C stanno regalando tante emozioni.
“Diciamo che ci sono state belle sorprese e tanti gol, quindi vuol dire che la formula è giusta. Questa formula con andata e ritorno ha dimostrato che si vedono più risultati esterni che interni. Il fattore campo, che pensiamo sempre sia determinante, ci fa capire che in realtà non è così”.
Il derby campano tra Casertana e Salernitana ha catturato il suo interesse?
“Sì, perché ho molta stima di Federico Coppitelli, un ragazzo che conosco bene e che sta facendo un ottimo percorso. Penso sia lanciato verso una carriera importante. Ho visto una bella partita: sembrava chiusa, sembrava che la Salernitana con il suo volpone Cosmi potesse fare tutto in un boccone, ma poi è uscito fuori l’orgoglio della Casertana che ha ribaltato un pronostico che sembrava già scritto”.
La rimonta dell'andata lascia aperto ogni spiraglio?
“Assolutamente sì. Sarà la partita che guarderò perché è molto interessante e non è chiusa, soprattutto per il finale della Casertana. Può mettere in difficoltà la Salernitana con intensità, ritmo e fisicità. Quando ha messo Michele Vano davanti ha dato un riferimento importante e per poco non arrivava il clamoroso 3-3”.
La Pianese è la sorpresa di questi Playoff?
“È una squadra spensierata, però affronta una squadra molto organizzata. Birindelli sta dimostrando di essere preparato e magari, con entusiasmo e testa libera, può fare un’altra impresa. Battere Ternana e Juventus Next Gen non è da poco.È una partita da 60-40 per il Lecco”.
Nel prossimo turno ci saranno le seconde classificate.
“Secondo me Ascoli e Catania hanno qualcosa in più, ma l’Ascoli mi convince di più. Ha un modo di giocare che piace molto a me: un 4-2-3-1 elastico con giocatori brevi e importanti davanti”.
L'Ascoli può quindi essere la favorita?
“Per quello che aveva mostrato durante il campionato, tolto il periodo tra dicembre e gennaio dove ha perso il primo posto. Secondo me era anche più forte dell’Arezzo a livello di gioco. L’Ascoli è la grande favorita per quello che ha dimostrato nell’annata e per il modo di giocare”.
La nuova società ha inciso in maniera positiva?
“Sì, perché dopo l’addio di Pulcinelli e l’arrivo di Passeri si è creata quella chimica tra società, squadra e tifosi che può fare la differenza. Salernitana e Catania hanno avuto problemi, cambi di allenatore. Queste sono le tre favorite, ma attenzione anche a Potenza, Pianese e Lecco”.
Mentre per la Ternana è stato dichiarato il fallimento.
“Per la Ternana c’è stato un disastro e c’è un principale colpevole: Stefano Bandecchi. Ha perso l’orizzonte e con la sua gestione fallimentare non ha saputo trovare le persone giuste”.
Un commento molto duro.
“Lo dico con dispiacere, perché io ho conosciuto un altro Bandecchi. Quando è stato umile ha fatto quattro anni eccezionali. Poi è uscito fuori il personaggio. Il Bandecchi personaggio io non lo riconosco. È lui il principale responsabile del fallimento della Ternana perché doveva vigilare sulle persone che aveva scelto”.
Quale futuro vede per le Fere?
“La Ternana saprà reagire perché Terni è una città di uomini, sacrificio e passione. Vedrai che tra qualche anno ritroveremo la Ternana dove merita”.
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