Ravenna, Buffone: "Cancellati ventidue anni di onesta carriera"
A seguito della sentenza della Commissione Disciplinare, queste sono le dichiarazioni del presidente del Ravenna Gianni Fabbri e del direttore sportivo Giorgio Buffone.
“Siamo stati condannati senza che ci sia anche solo uno stralcio di prova”. Gianni Fabbri non ci sta, ed esterna tutta la sua rabbia riguardo alla sentenza che ha inflitto al Ravenna sette punti di penalizzazione e tre anni di squalifica al direttore sportivo Giorgio Buffone.
“Non è stato tenuto conto della realtà dei fatti – spiega -, perché siamo stati penalizzati senza motivo. Rileggendo la sentenza ci sono molti passaggi che non mi convincono, come ad esempio il ruolo del direttore sportivo del Lumezzane Luca Nember, che ora figura pur non essendo mai stato inserito negli atti. Anche la questione riguardante la posizione geografica di Parma mi fa pensare male”.
Cosa non la convince?
“E’ stata fatta una disquisizione considerando soltanto la distanza chilometrica che separa Ravenna da Parma, senza tenere conto che una persona che da Ravenna vuole raggiungere la Lombardia passa dal Brennero e non tocca la città ducale. Certe valutazioni proprio non le ho capite”.
Presenterete ricorso?
“Senza dubbio. Faremo tutto il possibile a cominciare dalla Corte di Giustizia dove ricorreremo in appello (l’iter successo è il Tnas ndr,). Già mercoledì dovrebbe esserci la pronuncia”.
Per il Ravenna questo è un colpo durissimo.
“Mi da fastidio essere stato condannato per un illecito che nessuno ha commesso, e da questa sentenza ne usciamo tutti male, qualunque sia il suo esito finale. Siamo stati coinvolti tutti in una situazione in cui non centriamo nulla, a partire da Buffone, dai giocatori e dal Ravenna, che a livello d’immagine ha subito un danno enorme”.
La squadra come prenderà questa penalizzazione? In caso di vittoria a Monza e di un arrivo a pari punti con Pavia e Pergocrema, ci sarebbe la salvezza diretta.
“I giocatori prenderanno malissimo questa sentenza, perché dovranno ricominciare da capo dopo aver conquistato la salvezza sul campo la scorsa settimana. Non sarà semplice a livello mentale ritornare a lottare. In teoria ci sarebbe una possibilità di salvezza, ma la vedo impossibile, perché la Reggiana non ha più niente da chiedere al campionato e si presenterà a Pavia senza grandi motivazioni”.
Affranto e amareggiato è ovviamente Giorgio Buffone: ”Con una sentenza sono stati cancellati ventidue anni di onesta carriera – afferma –. E’ stato un colpo durissimo difficile da spiegare. Non capisco per quale motivo Pisacane abbia raccontato una versione diversa da come è andata realmente la telefonata tra di noi, smentendo la mia versione. Per quanto riguarda la squadra, sono convinto che domenica darà il massimo per vincere come ha sempre fatto”.
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