Sindaco Pescara: "Squadra cuore della città, ora riflessioni per tornare in B"
Il Sindaco di Pescara, Carlo Masci, sulle colonne de Il Giorno, ha commentato la retrocessione in Serie C della squadra abruzzese: "La retrocessione in serie C, a distanza di meno di un anno dalle gioie che Baldini, Plizzari, Dagasso e gli altri ci avevano regalato riportandoci in serie B, segna uno dei punti più bassi della gloriosa storia biancazzurra. È un risultato che la piazza di Pescara non meritava. La città, i tifosi e i nostri colori non lo meritano, per la storia, per la passione, per l'entusiasmo che hanno non retrocederanno mai. A questo punto occorre organizzare una squadra per risalire immediatamente in serie B, serve una seria presa di coscienza delle ragioni della crisi che sta attraversando la squadra e un deciso cambio di rotta a tutti i livelli.
La Pescara Calcio non è solo una realtà imprenditoriale, è soprattutto il cuore di una città. Per questo come comunità pescarese non ci siamo mai tirati indietro quando si è trattato di aiutarla, senza clamori abbiamo sempre fatto sacrifici importanti per lo stadio, investito cifre notevolissime, nell'ordine di 500/700mila euro l'anno, perché fosse fra i migliori della categoria, contenendo al massimo le tariffe per il suo uso domenicale per non farle pesare sulla società e permetterle di competere ai massimi livelli. Ma quando poi ci si trova di fronte a questa tragedia sportiva tutti dobbiamo fare riflessioni profonde".
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