Zampa: "La Salernitana blinderà il 3° posto e sarà mina vagante ai playoff"
L’ex centrocampista Enrico Zampa, con un passato tra Potenza e Salernitana, è intervenuto a TuttoSalernitana su 'SeiTv' per analizzare il momento dei granata e il girone C di Serie C.
Zampa ha lodato il livello del campionato: «Si è ritrovata in un campionato difficile ma affascinante. È uno dei campionati più belli, il Girone C è una sorta di B2. Il Benevento è quasi certo della Serie B, poi c’è il Catania che ha perso dei colpi. Anche dietro la Salernitana ci sono squadre che hanno fatto bene».
Sull’esonero dell'allenatore Raffaele e sull'arrivo di Cosmi, l’ex granata non ha dubbi: «Raffaele è un ottimo allenatore, Cosmi l’ho avuto a Trapani ed è una garanzia. Sono sicuro che la Salernitana blinderà il terzo posto per poi giocarsi tutto nei playoff».
Zampa ha poi ricordato con piacere l’ambiente dell’Arechi: «Ricordo con piacere l’Arechi: è difficile per tutti, diventa una bolgia e può dire la sua nei playoff».
Sul Potenza, impegnato nella finale di Coppa, ha aggiunto: «Il Potenza penso che ce la farà a vincere la Coppa, si giocheranno tutto a Latina. Domani sarà una bella partita, sono state due tappe fondamentali della mia carriera. Salerno mi ha formato a livello caratteriale: giocare a 20 anni in una piazza così esigente ti fa crescere. È una piazza che ricordo con piacere, sento spesso degli amici, anche Faggiano l’ho avuto a Trapani».
Secondo Zampa i playoff saranno una vera e propria lotteria: «I playoff sono un terno al lotto, può succedere di tutto. Ci sono squadre importanti, una su tutte è l’Ascoli che gioca un calcio straordinario. In estate ci ho giocato in amichevole e mi ha impressionato. Ora si gioca lo scontro diretto con l’Arezzo, che potrebbe anche riaprire il campionato. La Salernitana può essere una mina vagante. Giocare con una curva che spinge così diventa difficile: quando vinsi la C2 con la Salernitana, la palla entrava da sola quando si attaccava sotto la Sud».
Parlando della rosa attuale, Zampa ha spiegato di conoscere diversi elementi: «Ho giocato con Matino a Potenza, ho affrontato Tascone e Carriero. Ne conosco molti per averci giocato contro. È una squadra forte che ha avuto qualche problemino strada facendo, ma è in lotta per blindare il terzo posto. Alle spalle corrono, ma penso che alla fine ce la farà per giocarsi tutto ai playoff».
Sulla sua esperienza personale a Salerno, Zampa ha ammesso le difficoltà iniziali: «È stata un’annata difficile. Ero titubante nel venire a Salerno, ma non per la piazza. Avevo esordito in Europa League e avevo richieste dalla B, spingevo per andare lì. È stato un tira e molla con Lotito fino al mio arrivo. Non sono venuto con grande entusiasmo, poi col passare del tempo mi sono reso conto di dove ero. Era la mia prima esperienza tra i grandi e farla in una piazza così è stato difficile. Giocai le prime gare senza aver fatto il ritiro e ne risentii. Poi si è parlato anche troppo, sono stato un po’ esaltato. Ero in uno spogliatoio con Guazzo e Ginestra, completamente diverso dalla Primavera. Alla fine sono contento: non sono stato protagonista assoluto, ma mi sono ritagliato il mio spazio e abbiamo vinto il campionato».
Sulle sconfitte negli scontri diretti, Zampa ha sottolineato l’impatto mentale: «Sì, a livello mentale pesano tanto. Ti giochi tutto e poi arriva la batosta, non è facile rialzarsi, soprattutto in una piazza esigente. È stato un crocevia fondamentale: la Salernitana ha peccato lì, ma i risultati stanno tornando. Il campionato è andato, ma ora devono dare il massimo per la promozione: Salerno non merita questa categoria, merita la Serie A per città, tifo e blasone».
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