Benevento, un grande finale di mercato che nasce nel dopo Lanciano
“Benevento: cambiano le strategie di mercato?”. Con questo interrogativo lunedì, all'indomani della deludente prova di Lanciano, aprivamo la pagina di mercato relativa al Benevento. La sconfitta maturata al Biondi aveva lasciato il segno nella tifoseria sannita e, soprattutto, nella dirigenza giallorossa. Certo, l'arrivo di Viola non è una sorpresa, la trattativa andava avanti da settimane, ma l'acquisto della punta calabrese doveva essere accompagnato dall'ingaggio di un quarto difensore centrale. Stop, questi erano i programmi dei Vigorito. Poi è arrivata la trasferta di Lanciano e tutto è cambiato. Perchè? Nelle prime due giornate di campionato a non convincere è stato, ad esempio, il rendimento degli esterni alti opposti a Pintori, La Camera e D'Anna. Due ali sulle quali si è investito tanto lo scorso anno e sulle quali, comunque, si continua a puntare. Troppe, però, le perplessità relative al loro rendimento. “ Cosa faranno i Vigorito?”, ci chiedevamo. Semplice, tornano sul mercato e portano Antonio Zito nel Sannio. Una delle ali sinistre migliori ammirate sui campi di terza serie negli ultimi anni. Senza tralasciare l'ultima stagione in B a Crotone, e qualche apparizione nella massima serie del calcio italiano. E in attacco? “Basterà l'acquisto di Viola a rianimare un reparto ancora incapace di andare a segno nei primi centottanta minuti del campionato?”. Questo era l'altro grande interrogativo che accompagnava il diesse Mariotto lungo il viaggio per Milano. E aggiungevamo: “non escludiamo sorprese”. Ed infatti, arriva Joelson. Punta di movimento, tante presenze in serie B, lo scorso anno 24 col Grosseto, qualche presenza in A, con gol. Con lui, ovviamente, arriva Alessio Viola. Un giocatore sul quale Mariotto è pronto a giocarsi tutto.
Arriva, purtroppo per i sanniti, soltanto in prestito secco. A Reggio Calabria conoscono troppo bene le potenzialità di questo ragazzo e la forza delle casse dei Vigorito: non potevano rischiare di perderlo. Si chiude così il mercato del Benevento. Mister Cuttone, non ha più alibi. La rosa a sua disposizione è altamente competitiva. Gli unici problemi potrebbero nascere dall'abbondanza in attacco. Ma non c'è stato nulla da fare. Bueno e Germinale, per diverse ragioni, non hanno lasciato il Sannio. Una situazione che ha infastidito i vertici della società sannita che, comunque, non hanno avuto dubbi e hanno messo la loro firma sui contratti di Viola e Joelson. D'altronde, a consigliare Mariotto e i presidenti, c'era il precedente dello scorso anno. Prima giornata di campionato, si va a Foligno. L'entusiasmo è a mille, si viene da un calciomercato quasi stellare. Il Foligno batte due a zero i sanniti che offrono una prova quasi indecorosa. Una sconfitta che si volle imputare al “calcio d'agosto”. Non si tornò sul mercato. Si diede fiducia a quell'organico e lo stesso si fece a gennaio. I risultati, o meglio, il risultato non arrivò. Quest'anno, lo hanno annunciato più volte i fratelloni, la musica è diversa. Basta una prova incolore, come quella di Lanciano, per rimettere tutto, e tutti, in discussione.
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