Ad Salernitana: "Cosmi non è in bilico. Società mai vicina alla cessione"

Ad Salernitana: "Cosmi non è in bilico. Società mai vicina alla cessione"TMW/TuttoC.com
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di Marco Pieracci

Umberto Pagano, amministratore delegato della Salernitana, ha parlato in sala stampa alla vigilia della gara con il Potenza. Salernitananews.it riporta le sue parole: “Vi ringrazio per essere intervenuti, scusate l’orario, ma era l’unico disponibile. Il motivo di questa conferenza stampa è perché dobbiamo metterci la faccia per chiarire una serie di elementi che tendono a rappresentare in alcuni casi problematiche inesistenti o non rappresentate in modo giusto. Questo è un momento non positivo della squadra. Gli elementi che ritengo opportuno chiarire riguardano la solidità della società, che non è in uno stato di abbandono o liquidazione o di dismissione. La società non ha posto in essere quest’anno alcuna azione di ridimensionamento. Ad oggi la gestione della società ed il budget è pari a 15 milioni di euro, di cui 11 milioni sono messi di tasca propria da Danilo Iervolino. Questo è un elemento importante perché negli ultimi 50 giorni ho letto una serie di numeri, quindi un primo elemento di valutazione deve essere fatto sulle cifre. Chi dice che è avvenuto un ridimensionamento, dice una notizia non veritiera che non corrisponde alle azioni poste in essere o agli impegni di mercato assunti in questa stagione. A Salerno adesso ci sono i suggeritori seriali che inventano informazione o cercano di dare sbagliate informazioni affinché i giornalisti abbiano fatti falsi. Se vi sono delle notizie che vi vengono trasferite, chiamate l’addetto alla comunicazione e cercate di non diffondere notizie sbagliate senza rappresentare il reale investimento della società in questo momento. Sui risultati sportivi, non abbiamo iniziato nel migliore dei modi e potevamo iniziare meglio. Non è vero che Iervolino si è sottratto all’investimento o che abbia messo la società in liquidazione di fatto. Chi scrive sa cosa è un ridimensionamento. Bisogna valutare gli investimenti fatti, chiedere la quantità del budget che la società ha intenzione di vestire e poi fare le critiche. Bisogna esprimersi su notizie giuste”.

L’ad si è espresso sulla rivoluzione tecnica della squadra e sul monte ingaggi della Salernitana: “L’anno scorso l’ammontare dei salari e stipendi era di 10.700.000. Quest’anno l’ammontare con salari e stipendi ci è di 10.500.000, siamo in linea con lo scorso anno. Il costo della gestione 2026-2027 sarà di 15.600.000, di cui 4.500.000 saranno coperti dagli sponsor e 11.000.000 sono stati messi a disposizione da Iervolino. Sotto l’aspetto sportivo, Cosmi e Faggiano hanno dato le adeguate risposte sulle scelte. L’idea originaria della società era di andare verso la continuità confermando il ds e l’allenatore, partendo in ritiro una settimana dopo per arrivare con una squadra al completo. Le normali dinamiche di mercato hanno portato dei cambi. La scorsa settimana Cosmi ha parlato della squadra. Siamo arrivati in ritardo e potevamo fare meglio? Certo, ma abbiamo una squadra competitiva che grazie agli sforzi di Iervolino lotta per i vertici. Parlare di ridimensionamento con un budget del genere non è giusto, così anche di liquidazione o di dismissione. Si tratta di una mia considerazione. Molte volte non è facile gestire il mercato, in molti casi durante il mercato ci sono elementi ingestibili che portano alla sostituzione di un giocatore rispetto ad un altro”.

Pagano ha parlato anche del futuro della società e della conduzione del calciomercato: “Io credo che il ciclo di Iervolino sia arrivato quasi al termine. La società non sarà venduta al primo che capita, ma soltanto ad imprenditori con la stessa solidità finanziaria del proprietario per rispetto nei confronti dei tifosi, della piazza e della città di Salerno. Questa mia dichiarazione non deve portare ad ipotizzare un ridimensionamento, ma rimarrà fermo l’impegno finanziario fino a quando rimarrà questa proprietà. E’ chiaro che noi partecipiamo al campionato per giocare bene e per giocarci la testa del campionato. Non sappiamo se lo vinciamo o meno, ma ci sono elementi che ci daranno risposte. La squadra è forte, di livello alto ed ha grandi prospettive. Una squadra nata con Faggiano e Cosmi. Se la società interferisce sulle scelte sportive? La società partecipa solamente alla parte finale seguendo le indicazioni dello staff tecnico. C’è prima una valutazione di base della parte sportiva, poi c’è la società. Non c’è interferenza sull’individuazione dei giocatori, ma interveniamo sui contratti”.

Pagano si è focalizzato anche sulla valutazione della squadra e sull’impegno del proprietario: “Ripeto ciò che ho detto. Il club sarà venduto solo a condizione che ci sia un investitore con la solidità di Iervolino. Questo non ci ridimensiona, non limita l’impegno finanziario proposto fino ad oggi dalla società. Il club si vende? Solo a condizione della presenza di un soggetto che garantisca lo stesso impegno dell’attuale proprietà. Non ho avuto telefonate o richieste di imprenditori disposti a mettere 11 milioni di tasca propria nella Salernitana. Almeno questo plauso al proprietario va fatto. Questa affermazione potrà sembrare poco, ma per me è tanto. Non mi sembra che ci siano state tante richieste di imprenditori. Se ci ridimensioniamo, c’è la possibilità di competere in Serie C? Abbiamo degli impegni finanziari più importanti. Il club non vale 11 milioni, la valutazione della Salernitana potrebbe essere anche solo di 1 euro a condizione che garantisca la solidità e quello che oggi c’è nel rispetto dei tifosi”.

In mattinata Salerno è stata elogiata da Suwarso. L’ad ha anche risposto ad una domanda su un possibile ingresso nella società di un direttore generale: “La proprietà del Como è importante. Nessun problema a parlare con un imprenditore importante per la vendita, ma alle condizioni già ripetute. Sulla figura del direttore generale, credo che oggi la Salernitana possa fare sempre meglio. La figura del direttore generale potrebbe essere una soluzione, ma oggi la società ha una struttura amministrativa importante, un ds di grande esperienza ed un allenatore di grande esperienza. Le attività del direttore generale sono già delegate. Il modello Salernitana è replicabile”.

Successivamente è stata aperta anche una parentesi sul calciomercato: “Credo che si ponga un tema importante. I risultati si ottengono con la costruzione del gruppo e con l’animo di squadra. Lo scorso anno, le cessioni sono avvenute per la retrocessione della Serie B alla Serie C. Lo scorso anno siamo stati costretti a ricostruire una squadra. Finito il campionato abbiamo dato un imput: cambiare il meno possibile, fare pochi acquisti e mirati. Per questo motivo, la Salernitana è partita con una settimana di ritardo in ritiro. Successivamente con le varie dinamiche di mercato, con calciatori che chiedevano di andare via. Per me è un’eresia chiedere la cessione a Salerno in Serie C, la domanda si dovrebbe fare a chi ha chiesto di andare via. Ferrari e Capomaggio sono ed erano considerati incedibili, fino ad un certo punto del calciomercato. I calciatori hanno chiesto di essere ceduti ed a quel punto sono stati accontentati. Se dovessimo parlare di struttura tecnica, la Salernitana ha la struttura migliori dei tre gironi. Nel corso della stagione si creerà un’identità”.

Pagano ha negato un possibile scontro con le istituzioni ed ha inviato un messaggio ai tifosi: “Ai tifosi invio un messaggio di affetto, di apertura e con franchezza diciamo di vivere lo stesso sentimento. Ci aspettavamo un inizio diverso. Sulle contestazioni, non posso parlare. Se arriverà un imprenditore solido, ne parleremo. Dobbiamo creare compattezza ed unione. Quando i risultati in campo non sono quelli auspicati, si vive un momento di delusione. In campo dobbiamo mettere una nuova energia, facendo gruppo e portando entusiasmo. Abbiamo fatto una campagna abbonamenti giusta, abbiamo dato un piccolo dono ai nuovi tifosi. La società ha creato una maglia per San Matteo. Con le istituzioni c’è un grande rispetto, c’è dialogo e serenità. C’è un ottimo rapporto tra i nostri dirigenti e quelli del Comune senza una possibile ostruzione”.

Non termineranno gli investimenti fino alla cessione della società: “Non ci sottrarremo a possibili investimenti in caso di lotta per il titolo. Danilo Iervolino continuerà a garantire quanto garantito fino ad oggi. Non si sottrarrà mai a nessun investimento, io sono la persona meno adatta a tessere le lodi della società e Danilo Iervolino. Il proprietario ha investito in questa città”.

Parentesi aperta anche sulla parte sportiva: “Cosmi non è in bilico. L’allenatore gode della nostra piena fiducia e soprattutto pensiamo che sia un allenatore che può dare il valore aggiunto che ci serve. La conferenza stampa è concordata con la parte tecnica, non può produrre un impatto negativo avendo detto che la squadra è competitiva, con un ottimo allenatore con cui raggiungeremo risultati. Voglio spegnere e ridurre al minimo fatti diversi dalla realtà. Ho cercato di fare chiarezza. Nel caso in cui ci siano altri temi, oggi dobbiamo uscire con un unico obiettivo da questa sala stampa: l’unità di intenti per la gara di domani sera. Una sfida importante e difficile”.

L’ad ha voluto ringraziare i tifosi ed ha parlato dell’amministrazione della società: “Ci sono fiammelle inesistenti. E’ obsoleto parlare di Cavani ed Ikwuemesi, non bisogna parlare di un acquisto di 4 anni fa. La nostra posizione verso i tifosi è una posizione di ringraziamento. I supporter sono arrivati in 75.000 ai playoff, non ho detto grazie, mi sono impegnato per creare un progetto vincente e per creare una campagna abbonamenti economici. Ho cercato di dire grazie ai tifosi attraverso i fatti. La società sarà abituata a lavorare a testa alta ed in silenzio con me. Vogliamo spegnere le fiammelle, arrivare all’unione e nel caso di errori ammetterli. Vogliamo stare vicino alla squadra ed ottenere risultati. Grazie a Iervolino non ci ridimensioneremo, non ci sarà liquidazione e dismissione. La proprietà è grata e riconoscente ai tifosi”.

Parole al miele sulla formazione e tanta fiducia per il futuro: “Sugli aspetti di mercato, li abbiamo chiariti. Sulla squadra, il ds dice che parlare di squadra ammazza campionato non è possibile. Come si fa ad ipotizzare o costruire una squadra ammazza campionato? Una squadra diventa tale durante il campionato. La domanda giusta è che questa sia una squadra forte? Certo, ma ammazza campionato lo può diventare solo con il passare del tempo. Questa è una formazione che può competere per i vertici del campionato. Io non potrò mai affermare che vinceremo il campionato. Un girone composto da una serie di dinamiche imprevedibili. Potremo diventare una squadra ammazza campionato o arrivare al secondo o terzo posto”.

In conclusione, l’ad ha parlato della possibile cessione ad Olidata: “La società non è stata mai in realtà vicina ad una cessione. C’è stata una trattativa diventata pubblica, un preliminare è stato firmato. Poi dopo non è arrivata la solidità. Nessun abboccamento nei mesi successivi“.