Ds Casarano: "Cajazzo e Cerbone? Su di loro interesse dalla categoria superiore"
Con la conferma di Vito Di Bari in panchina, il Casarano ha già fissato il primo punto fermo della stagione 2026/27. Ora il lavoro si sposta dietro le quinte, dove il direttore sportivo Antonio Obbiettivo sta preparando il terreno per consegnare al tecnico una rosa il più possibile definita già all’avvio della preparazione estiva.
Il dirigente rossazzurro, come riportato nelle dichiarazioni rilasciate ai colleghi del Quotidiano di Puglia, non nasconde che la fase attuale sia ancora interlocutoria, ma la programmazione è già partita: «A grandi linee già da qualche giorno si sta lavorando per farsi trovare pronti quando sarà il tempo di avviare le trattative vere e proprie, considerato che qualcosa si dovrà fare in termini di organico da consegnare al nostro tecnico».
Un mercato che, per ora, resta in attesa dei movimenti generali del sistema: «Il momento attuale non è che offra grandi possibilità di movimento, nel senso che molte società sono alle prese con problemi legati alla scelta del tecnico ma anche del direttore sportivo… Il Casarano è attento a quanto accade intorno, ma a livello operativo abbiamo le idee ben precise e quando la tempistica ce lo consentirà cercheremo di essere concreti e non perdere tempo».
Continuità come base del progetto - La struttura della rosa non verrà stravolta: «La maggior parte dei calciatori che compongono il nostro organico sono di proprietà del Casarano e perciò, naturalmente, andremo avanti nel senso della continuità», spiega Obbiettivo, sottolineando l’importanza di una pianificazione equilibrata: «Significa pianificare con raziocinio, senza strafare ma avere contezza delle proprie possibilità».
Le valutazioni sono in corso, come accade fisiologicamente al termine di ogni stagione, e serviranno a definire i profili da inserire: «L’obiettivo è quello di migliorare… mantenendosi comunque sempre in contatto con la realtà, perché il calcio è imprevedibile e va gestito con intelligenza, pazienza e concretezza».
Chiricò per ripartire, Cajazzo e Cerbone osservati speciali - Il Casarano ripartirà da Mino Chiricò, ormai punto di riferimento tecnico ed emotivo della squadra. Diverso il discorso per Ismael Cajazzo e Sasà Cerbone, due dei giovani più attenzionati del gruppo. Obbiettivo lo conferma apertamente: «Non si può negare che Ismael Cajazzo e Sasà Cerbone sono due giovani calciatori del Casarano che… si sono posti in evidenza e si sono fatti valere». Su Cajazzo pesa l’infortunio che lo ha tenuto fuori nel finale, playoff compresi, ma il valore del ragazzo resta intatto. E le richieste non mancano: «Si tratta di due giocatori giovanissimi e con prospettive di ulteriore crescita, sui quali c’è l’interesse di società di categoria superiore e sui quali si deve riflettere in modo approfondito prima di prendere qualsiasi tipo di decisione». Nessuna scelta è stata presa: «Nulla è deciso, il loro futuro è in progress, ma allo stesso tempo nulla ci impedisce di farli restare a Casarano e consentire loro un ulteriore step di crescita».
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