Focus Mercato: Lucchese, si parte da una buona linea verde
Una situazione societaria, quella che hanno vissuto in casa Lucchese, che non ha agevolato il mercato, con l'inibizione del patron Bacci e la successiva convocazione del CdA per il passaggio di proprietà, con finanze che scarseggiavano: ma niente è andato perso, perchè c'è un'ottima posizione di classifica da difendere.
Premiata dal grande avvio di stagione l’accoppiata Francesco Forte-Giovanni Terrani, volata in Serie B alla corte di mister Bucchi a Perugia: queste, probabilmente, le due cessioni più pesanti del club. Anche se in attacco si registra l’addio con Leandro Antonio Martinez (classe 1989), approdato al MTK Budapest, dove si è accasato dopo essere rientrato dal prestito all’Haladas Szombathelyi, club ungherese di appartenenza: per lui, però, non troppo spazio in rossonero.
Ma anche sulle fasce c’è stata una mini rivoluzione: al Fano è andato il laterale sinistro Nortey Ashong, mentre al Santarcangelo è arrivato Filippo Florio, che aveva comunque registrato buone prestazioni, ma che è sicuramente più adatto a un modulo diverso da quello impiegato da Galderisi (sposa alla perfezione il 3-5-2 che Marcolini adotta per i romagnoli).
Via Trapani, al Lumezzane, è infine approdato il classe ‘95 Tulio Bagatini Marotti.
Servito come pedina di scambio, dato che dai valgobbini, la pantera si è assicurata il centrale difensivo Federico Brusacà, classe ’96. Uno dei tanti giovani acquistati dal club, che, data la situazione societaria prima accennata, ha dovuto far di necessità virtù puntando su una promettente linea verde.
E su qualche giovane con comprovata esperienza, come il difensore classe ’95 Christian Tavanti.
Anche per sostituire i “gemelli del gol”, presi due giovanissimi, classe ’96 entrambi: dal Pordenone è arrivato Simone Raffini – giovane si, ma esperto, vanta anche l’esordio in Serie B con il Cesena che per il proprio settore giovanile ha investito su di lui –mentre dal Monopoli Gianluca D’Auria.
Da annotare, quasi a margine, che, nonostante le richieste, Mirko Bruccini non si è mosso dalla Toscana: un punto sicuro dal quale ripartire.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
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