Forlì, dg Pedroni: "Melandri ha condizionato il nostro mercato. E chi è andato via..."
Concluso il calciomercato è tempo un po' ovunque di bilanci. I conti si fanno anche in casa Forlì, dove a parlare tramite il sito ufficiale della società, è stato il direttore generale Lorenzo Pedroni. Sul calciomercato appena concluso spiega: "Gliozzi sarà a Forlì fra una decina di giorni, dopo aver risolto un problema muscolare che lo ha tenuto fermo nell'ultimo mese. Avevamo l'esigenza di ringiovanire la rosa senza lievitare i costi, magari riuscendo ad abbassarli. Ebbene l'obbiettivo è stato raggiunto. I ragazzi possono dare tutti il loro contributo ma come giudice ultimo parlerà il campo. Melandri ha condizionato la nostra ultima giornata di mercato. Abbiamo ritenuto di rimanere così, anche per dare un segnale positivo alla piazza ed alla squadra. Il Forlì punta tecnicamente ed emotivamente su Melandri, che è un ragazzo del territorio, su cui ha investito molto. Il cambio di guida tecnica significava anche adeguare la rosa al nuovo mister." Un Melandri che comunque nell'ultima giornata di calciomercato è stato più volte accostato alla Spal: "Io non ho parlato direttamente con lui, però con chi l'ha fatto non ha manifestato l'intenzione di andar via. Se lo avesse fatto noi lo avremmo preso in considerazione.
Per lui era sicuramente un'opportunità importante. Credo comunque che per lui sia motivo d'orgoglio che una società importante lo abbia cercato, così come un'altra società importante, il Forlì, lo abbia valorizzato." E sulle possibili richiesto del nuovo tecnico Vanigli, ha spiegato: "Vanigli sapeva che non sarebbe arrivato un profilo di calciatore con costi elevati. I ragazzi giovani hanno una forza, di volersi imporre e mettersi in mostra. A Forlì attualmente non si può prescindere dai giovani e dai contributi che essi maturano. Non si possono sconvolgere eccessivamente i programmi e la filosofia a stagione in corso. Adesso però la struttura della squadra è più vicina a questo." Nell'ultimo turno è arrivata una sconfitta che brucia contro il Santarcangelo nel derby romagnolo, e sulla domanda se è preoccupato o meno risponde: "Si, sono preoccupato da un anno e mezzo! Credo che bisogna esserlo altrimenti si è incoscienti. La squadra deve dimostrare di essere forte sul campo. Il campionato è difficile, ogni partita è da giocare, senza risultati scontati. Ogni domenica è una battaglia. La nostra identità sia di lottare su ogni pallone ed aiutare sempre i compagni. Da sabato dobbiamo riprendere a lottare come sappiamo fare. A parte 5 squadre più forti, noi e le altre ci dobbiamo salvare tutti! Adesso saremmo salvi, però il campionato è ancora lungo. Gli allenatori del Forlì vanno sempre supportati ed aiutati a crescere e fare meglio." E sulle partenze di Djuric, Forte e Guidi racconta: "I giocatori che non sono più qui non sono scarsi. Djuric non riusciva a dare quello che poteva. Forte ci ha pregato di andare via per avere più spazio ed essere sempre titolare. Di Guidi ricordo belle partite in pre campionato ed alcuni errori poi, di cui era dispiaciuto lui per primo."
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