Giacomazzi: "Spero sia l'anno del Lecce. Pisa? Probabilmente non ci andrò. E sul Siena..."

Giacomazzi: "Spero sia l'anno del Lecce. Pisa? Probabilmente non ci andrò. E sul Siena..."TMW/TuttoC.com
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giovedì 31 luglio 2014, 10:30CALCIOMERCATO
di Alessio LAMANNA

Guillermo Giacomazzi, in un'intervista concessa a colpoditaccoweb.it, tocca tanti temi e regala numerosi spunti. L'ex capitano del Lecce si è svincolato dopo la non iscrizione alla Serie B del Siena e ora, a 36 anni, è pronto per una nuova avventura. Ma è impossibile non pensare all'ultima stagione, della quale il centrocampista uruguayano fa un bilancio: "Personalmente sono stato proprio felice perché sono riuscito ad adattarmi bene ad una nuova realtà. Come squadra, abbiamo fatto davvero una grande stagione, sfiorato i play-off, ma purtroppo è finito tutto male. Ma già si intuiva che, per i troppi debiti, il Siena non si sarebbe iscritto in Serie B. Dispiace soprattutto per la città, i tifosi e tutte quelle persone che hanno perso il lavoro".

Giacomazzi al Pisa: le voci si rincorrono. E lui le liquida così: "Le richieste non mancano, anche se non molto concrete. C'è la possibilità di andare al Pisa, ma probabilmente non ci andrò. Io intanto mi sto allenando, se si dovesse fare avanti qualcuno vorrei giocare un altro anno. Se capita l'occasione, bene. Se così non fosse, pazienza, darò l'addio al calcio".

Chiusura con alcune battute sul suo Lecce: "Ha fatto un grande campionato dopo le difficoltà iniziali, peccato per la finale persa. Un mio ritorno? Quando uno gioca tanti anni con la stessa maglia, arriva il punto che la gente non apprezza più il tuo livello, arrivano le critiche ed è giusto prenderne atto e farsi da parte come è successo a me lo scorso anno. Io, però, sono molto grato al Lecce per quello che mi ha dato, in campo e fuori, e mi fa rabbia vederlo in Lega Pro. Mi auguro sia questo l'anno giusto e che il Lecce torni prima in B e poi pian piano in A ricominciando a respirare l'aria del calcio che conta. Abbraccio i tifosi: ho tanto rispetto e ammirazione per loro, si meritano di essere felici".