Mantova, fumata bianca notturna: Di Matteo è il nuovo presidente
Dopo settimane turbolenti come le pendenze delle montagne russe, in tarda serata è stato trovato un accordo per la cessione del Mantova. Nelle ultime ore la querelle era sfociata pure in Parlamento, visto che un senatore mantovano del movimento 5 Stelle aveva manifestato l'intenzione di presentare una interrogazione parlamentare in merito alla situazione societaria del club biancorosso. Ieri si erano fatti avanti Pier Vittorio Belfasti e Giuseppe Iaquinta, papà dell'ex attaccante della Juventus e della Nazionale Campione del Mondo a Germania 2006. Alla fine però nella notte ad acquistare il club, dopo la breve parentesi Esposito, è stato Nicola Di Matteo. L'imprenditore campano d'origine, ma trapiantato in Emilia, era già stato ad un passo dalla fumata bianca in estate e ha rilevato il 55% delle quote.
Il 30% resterà in possesso dei cosiddetti soci mantovani, con in testa l'ex patron Bompieri. Il rimanente 15% è, infine, ancora in possesso dell'ex presidente Michele Lodi. Con Di Matteo al timone confermato come diesse Alfio Pelliccioni, il cui ruolo sarebbe stato in discussione con l'avvento del tandem Iaquinta-Belfanti che avrebbero voluto puntare su Boninsegna. Telenovela societaria finita. Il nuovo corso virgiliano ha inizio...
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