Monza, il dt Andrissi: "Non siamo sul mercato, ma i nostri giovani hanno già richieste"
Presente alla conferenza stampa di giovedì al Centro sportivo Monzello, anche il direttore tecnico del Monza Gianluca Andrissi, che ha esordito in questi termini: "Avevamo detto che avremmo fatto una mini-rivoluzione perché volevamo una squadra che si allenasse duramente, con un attaccamento alla maglia molto forte. Vedo l'allenamento tutti i giorni: abbiamo un mister che sta dando l'anima e il cuore e non è da solo. E' affiancato da esperti. Il gruppo è formato da ragazzi di esperienza e da giovani che aiutano nel minutaggio. Noi nella rosa abbiamo Tanas, classe 1995, abbiamo cinque classe 1994 e cinque classe 1993, tre classe 1992, tre classe 1991 e un classe 1989".
Il dt ha smentito poi le voci che vorrebbero la società biancorossa pronta a tornare sul mercato: "I nomi che sono venuti fuori non sono veritieri: al momento non siamo sul mercato, anche se tutti i giorni lavoro per individuare giocatori - ha sottolineato Andrissi. - Il monitoraggio è eterno. Alcuni giovani stanno rispondendo molte bene, altri stanno avendo più difficoltà ma comunque era previsto".
A chi gli chiede se la squadra non presenta lacune da un punto di vista prettamente numerico, Andrissi risponde spiazzante: "Io credo che tutte le squadre hanno grandi lacune. Noi abbiamo molti giovani e coi giovani hai l'imprevisto dell'età. Per noi quindi sono anche più importanti gli esperti, perché se vai a sbagliare gli esperti è anche peggio. Su diciotto è giovani è normale che non tutti possano fare un'annata straordinaria. E poi abbiamo giovani già richiesti da categorie superiori: basta veramente poco e sono già sulla bocca di tutti. Un classe 1994 che gioca in 2^ Divisione io lo stento a vedere, ma noi non abbiamo timore. L'operazione Gasbarroni è partita già da giugno: non abbiamo lasciato nulla di intentato e ci siamo andati a pranzo già allora. E' stata una guerra allucinante, visto che c'era il Brescia che lo voleva. Per lui ci siamo lasciati una piccola potenzialità, un premio. Lui è trascinante coi più giovani ed ha trascinato anche l'ambiente esterno".
Andrissi ha spiegato anche con quanta sincerità si è approcciato ai giovani durante il mercato: "Dicevo subito loro le cose come stavano: della penalizzazione e del fatto che arrivavamo da due retrocessioni consecutive. Bisogna essere limpidi con i ragazzi, raccontandogli dalla A alla Z, anche che avranno lo stipendio in ritardo, ma lo avranno".
In chiusura il dt ha analizzato nello specifico la situazione della rosa biancorossa: "Abbiamo una rosa di 27 giocatori e di questi solo 3 sono prestiti. Abbiamo un diritto di riscatto. Abbiamo 5 comproprietà, mentre gli altri sono tutti nostri. E' stato fatto un lavoro differente rispetto al passato. Non è che alla fine dell'anno li saluti e dici loro: "Arrivederci e grazie!". Abbiamo costruito un patrimonio aziendale. Le cinque comproprietà riguardano Miello, Calliari, Nitride, Vita e Laraia che è a metà con l'Inter".
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