Nocerina, giovani interessanti in prova coi rossoneri
Da quando è finito il campionato di Prima Divisione, per la Nocerina sono subito emersi fuori mille problemi connessi a una buona partenza per il campionato di serie B da disputare. C’era da legittimare e mettere in ordine il “San Francesco“ come punto primario e fondamentale per ottenere il visto della Lega di B per la partecipazione al campionato. Il presidente Citarella ha dovuto battere i pugni sul tavolo con le Istituzioni locali per ottenere quello che altre società di calcio hanno già ottenuto subito all’indomani della chiusura del campionato (vedi Gubbio), cioè ristrutturazione e lavori per la messa in regola e quindi per disputare il campionato cadetto nel proprio terreno di gioco. La conquista della serie B, che ha anticipato di qualche anno i tempi (si era programmato il salto in B in tre anni), sembra che abbia preso impreparati più le Istituzioni locali che i dirigenti rossoneri che hanno ben chiaro qual è il cammino da seguire. Proprio oggi sono iniziati i lavori al “San Francesco“ per far fronte ai diversi requisiti che mancavano alla struttura e per affrontare ammodo il nuovo campionato.
Per quanto riguarda l’organico da formare, il D.S. Ivano Pastore sta prendendo contatto le società a lui più vicine come Fiorentina, Napoli e Genoa per gli under. In questi giorni Pastore si è recato nel capoluogo ligure sponda Genoa ed ha incontrato Stefano Capozucca, D.S. dei grifoni e Mario Donatelli, responsabile tecnico del settore giovanile inoltrando richieste precise su alcune giocatori che vorrebbero far giocare a Nocera il prossimo anno. Si è parlato di Diego Fabian Polenta difensore classe 1992, convocato da Tabarez per la Nazionale maggiore. Richmond Bookey ghanese del 1993, già promesso al Sassuolo con l'arrivo del neo tecnico Fulvio Pea. L’obiettivo principale era il siciliano Antonino Ragusa prestato quest’anno alla Salernitana. Per Pastore era uno degli obiettivi principali per le corsie esterne d’attacco poiché era stato visionato e quindi segnalato dal tecnico Gaetano Auteri nella gara fra Salernitana e Paganese di questo campionato. Il Genoa in un primo momento era d’accordo a girare l’eclettica e veloce punta ai molossi in serie B per farlo maturare, ma l’avvento del tecnico Fulvio Pea (ex Inter Primavera) nelle file del Sassuolo ha precluso ogni possibilità di chiudere l’operazione perché l’ex tecnico primavera di Sampdoria e Inter ha prelevato dai grifoni il giovane centrocampista Cofie Isaac (19) lo scorso anno al Piacenza e la promettente punta ghanese Boakye Yidom Richmond (18) della primavera rossoblu ed ha inserito anche l’esterno Antonino Ragusa (21) che dovrà disputare l’ultima gara con la Salernitana nel ritorno di play-off contro il Verona. Farà poi rientro in terra ligure per essere dirottato alla squadra modenese. L’accordo di massima sembra che sia stato raggiunto fra le due società, vedremo comunque che sviluppi prenderanno gli eventi in quest’operazione di mercato.
Nell’attuale organico occorrono almeno sette-otto under e vanno scelti privilegiando la qualità e l’innata passione calcistica nei prescelti. Per questo motivo sarà data la possibilità di provare e allenarsi con la prima squadra a giovani di un certo interesse. Si parte da Filippi De Suoza Barros classe 1987 proveniente dal Santos (Brasile). Possiede interessanti caratteristiche tecniche. Un altro giocatore è il siciliano trequartista classe 1989 Alessandro Spada dalle qualità di una certa importanza, catanese con il vizietto del gol. Cerca il rilancio nel calcio che conta. Dall’Eccellenza laziale arriva Facundo Gustavo Ott Vale, argentino classe 1993, naturalizzato italiano dopo aver giocato nelle giovanili di Genoa e Fiorentina. Giocatore interessante sotto l’aspetto tecnico. Di recente ha giocato nella rappresentativa Juniores del Lazio al Trofeo delle Regioni. Si parte con un’accurata scelta degli under per poi andare a completare la rosa con elementi più esperti, di categoria per coprire ruoli carenti o vacanti. Per squadre che si affacciano ora nel mondo cadetto, il dogma deve essere primo vendere e poi comprare. Questo principio è fondamentale nel mondo del calcio se si vuole portare avanti un programma sano sotto l’aspetto tecnico ed economico.
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