Potenza, Caiata: "Attaccanti? Aspetto França. Spiace per Piccinni"

04.09.2019 22:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
Potenza, Caiata: "Attaccanti? Aspetto França. Spiace per Piccinni"

Salvatore Caiata, presidente del Potenza, intervenuto in conferenza stampa, ha dichiarato: "Il calciomercato si fa o pianificando su quello che ci serve, individuando i profili funzionali, ed è quello che abbiamo fatto il 10 di giugno, senza aspettare la fine del mercato. E ci è costato di più perché non abbiamo aspettato i saldi di fine stagione ma abbiamo preso il capo più importante. Viteritti, Silvestri, Iuliano, Murano, Arcidiacono. E tutti gli altri. Abbiamo comprato dieci o dodici giocatori, quello che serviva, non il 30 di agosto. Per fare squadra e fare il ritiro insieme". 

"Purtroppo tre dei nostri attaccanti centrali, Gassama, França e Jukic, si infortunano. Qui si vede che uomo sei, se hai gli attributi o no. Qualcuno mi ha detto 'Carlos ha quarantanni, buttiamolo a mare, prendiamone un altro'. Io aspetto Carlos. Io sono uomo, questo uomo ci ha portato in Serie C, l'anno scorso ha fatto 12 gol, io aspetto Carlos. Non butto a mare nessuno. La gente ha la memoria corta, io no. Questa è gente simbolo della società. Per due settimane io non butto a mare nessuno. E neanche compro qualcuno per dire che abbiamo comprato l'attaccante. Se c'è la possibilità di un attaccante con le caratteristiche giuste, lo valuteremo. Altrimenti va bene così. Non compro i nomi. I ragazzi hanno la nostra stima e fiducia. Perderanno delle partite, li difenderemo. Le vinceranno, gioiremo con loro. Non è un caso che abbiamo fatto questa conferenza dopo una sconfitta". 

"La cessione di Piccinni è stata un dispiacere. Con Marco all'inizio della stagione avevamo parlato di questo. Abita a Monopoli, ha due gemelle piccole. E ieri quando ci siamo salutati abbiamo pianto, lui e tutta la squadra. Non è stata una scelta tecnica o economica, ma di vita. Due persone che si stimano e si vogliono bene e che hanno fatto un pezzo di strada insieme. Lo avremmo voluto anche a zero presenze, il suo è un contributo del quale non ci saremmo mai privati. A maggior ragione se c'è questo tipo di rapporto vanno ascoltate tutte le richieste che arrivano"