Salernitana, il fallimento porta via un patrimonio incalcolabile
Un dramma sportivo senza eguali. Una città delusa e mortificata. Una società che per la prima volta, in novantadue anni di storia non prenderà parte ad un campionato professionistico. A distanza di sei anni (nel 2005 era fallita la Salernitana Sport spa di Aniello Aliberti) dall’ultimo fallimento Salerno riassapora le stesse sensazioni: all’epoca, però, il dramma fu reso meno amaro dal Lodo Petrucci, che permise ai campani di ripartire dalla Lega Pro. Stavolta, invece, non si potrà fare nulla: i granata saranno costretti a ripartire dalla quarta serie, conoscendo così un mondo fin qui ignoto. Ancora oscure le modalità della rinascita, anche se in città circolano già diversi nomi (su tutti quello di Giovanni Lombardi, ex presidente della Scafatese e socio della Cavese, ma anche quello di Aniello Aliberti e Pasquale Casillo). La nuova società, almeno inizialmente dovrà portare un nome diverso e non potrà utilizzare il glorioso ippocampo (i simboli distintivi sono di proprietà della Energy Power, società di proprietà di Antonio Lombardi). Per l’iscrizione in serie D, sarà fondamentale l’intervento del primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, il quale dovrà garantire per i nuovi proprietari. A breve se ne dovrebbe sapere qualcosa in più, anche perché bisognerà porre subito basi solide su cui costruire un futuro vincente. Intanto, però, come successo già sei anni fa, la Salernitana dovrà partire da zero, non potendo far leva su nessuno dei suoi giocatori. Infatti, come da regolamento, gli atleti sotto contratto, una volta decretato il fallimento saranno svincolati d’ufficio e liberi di accasarsi altrove.
Un vero e proprio dramma specie per i tanti calciatori cresciuti nel settore giovanile e che quest’anno avrebbero potuto dimostrare il loro valore in Lega Pro. Diverse società hanno già puntato i gioiellini del vivaio granata e sono pronti ad acquistarli a costo zero. I più richiesti sono Altobello (richiesto da Sorrento e Taranto), Franco (su di lui diversi club, anche di serie A, ma pare che il centrocampista voglia restare a Salerno in serie D) e Falzerano (contattato dal Pisa), elementi che quest’anno hanno già trovato spazio in prima squadra. A questi, poi, vanno aggiunti i tanti giovani di proprietà rientrati dai rispettivi prestiti: Pergamena, Pastore, Agresta, Enrico Pepe, Avagliano, Braione, Di Libero, Masullo, Cirillo, Orlando, Neglia. Il difensore Francesco Agresta, quest’anno in prestito al Campobasso e gli attaccanti Neglia (Sapri) e Orlando (Pro Vercelli) sicuramente saranno contesi da diversi club che faranno a gara per assicurarsi le loro prestazioni. Un vero peccato per la Salernitana che perderà a titolo gratuito questi atleti, anche se con alcuni di loro, la nuova società in tempi brevi potrebbe intavolare un discorso per evitare di dilapidare un enorme patrimonio.
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