Spal, il punto sul mercato
In casa Spal, uno dei due prossimi titolari del 1991 sarà sicuramente il portiere. I nomi sono già stati fatti. Il genoano Perin è in assoluto il favorito. Cosa scontata visto che si tratta di un potenziale fenomeno ma trattativa difficile perché il ragazzo ha tante richieste e non è nemmeno da escludere che faccia il titolare a casa sua e in serie A. Prima alternativa Brignoli del Montichiari e a seguire l’ex ragazzo del vivaio Costantino ora titolare nella Primavera della Juventus.
Ma un altro 1991 dovrà essere titolare. E qui, a parte i ragazzi della Berretti spallina, in organico c’è il solo Pallara del quale tutti hanno sempre detto un gran bene senza mai farlo giocare però. In quest’ottica è scontato che Pozzi dovrà inserire in organico almeno sei ragazzi nati dopo il 1991 per non rischiare di perdere i contributi. In questo senso l’unico nome davvero caldo, ma anche questa non è una novità, è quello di Taraschi, esterno offensivo della Primavera del Torino. Conoscendo il diggì biancazzurro, sempre dalle varie formazioni Primavera ne arriverà al massimo un altro di '91 visto che i pezzi forti (vedi il milanista Calvano) non finiranno in Lega Pro. Dei vari nomi fatti quelli dei due esterni bassi del Milan, De Sciglio e Ghiringhelli, hanno deluso durante le finale del week end sotto gli occhi di tutta la dirigenza spallina. Si potrebbe invece arrivare al centrocampista difensivo Santonocito, consigliato da Dolcetti, mentre dei talenti più apprezzati a Lucca e Pistoia, una mezza dozzina tra Roma, Varese e Genoa, ne arriverà al massimo uno. La Spal cerca under più pronti, promesse che abbiano almeno un campionato alle spalle tra Seconda Divisione e Cnd.
Discorsi tutto sommato ancora prematuri visto che la società sta completando la questione più importante, quella relativa al reperimento delle risorse per saldare gli arretrati e poi per iscriversi al campionato. Però Pozzi, anche se in religioso silenzio tanto per cambiare, sta lavorando anche sul mercato. Mercato che partirà ovviamente dai giocatori da confermare. Pochi. Anche questo l’abbiamo già scritto e potete ancora leggerlo on line ma confermiamo la sensazione, e anche qualcosa di più, sul fatto che saranno meno di dieci i calciatori in rosa a restare a Ferrara. I nomi sono sempre quelli ma tutto dipenderà anche dalle loro richieste e dagli accordi con le varie società interessate Dipendesse soltanto da quella biancazzurra sicuri di una conferma sarebbero i vari Capecchi, Bortel, Cosner, G. Rossi, Vecchi, P. Rossi, Laurenti e Mendy. Rimarranno anche un paio di esperti ma qui il discorso è più in alto mare anche perché legato a diverse variabili. Comunque sia almeno uno tra i vari Bedin, Zamboni e Cipriani rimarrà a Ferrara. Da valutare anche le posizioni di Arma e Fabbro, che potrebbero davvero tornare, di Meloni e Marongiu, entrambi invece lontani da una permanenza. Così come Ghetti e Smit mentre qualche chance in più hanno Colomba e Migliorini.
Zero possibilità o quasi, invece, per tutti gli altri a prescindere dai contratti. Nella rosa che verrà, poi, faranno sicuramente parte almeno due o tre ragazzi della Berretti.
Per fare due conti, tra le circa otto-dieci conferme e i due-tre giovani del vivaio, resterebbero da reperire sul mercato una dozzina dei giocatori. Tra questi cinque o sei saranno nati dopo il 1991, un paio dopo il 1989 e il resto di una fascia di età comunque sotto i ventisette anni anche se, in caso di partenza di tutti i più esperti oggi in organico, potrebbero approdare a Ferrara un paio di elementi di esperienza appunto.
Per quanto riguarda i tasselli che mancano, di nomi se ne fanno tanti ma quelli veri rimarranno chiusi nel cassetto del Direttore ancora per un po’. Prima, come detto e scritto, la società deve sistemare la questione economica, poi il resto verrà da sé o quasi. Diverso è il discorso allenatore. Lo Spallino.com conferma con forza la forte e autorevole candidatura di Beppe Brescia come favoritissimo sulla panchina della prima squadra. Salvo colpi di scena che personalmente escluderei, l’ex capitano della Spal più bella degli ultimi trent’anni comincerà a breve la sua ennesima avventura con la speranza che vada come le precedenti. Si parla tanto di esperienza e amenità varie, ma Brescia è persona seria, professionista capace, ha giocato ad alti livelli, ha allenato con risultati incredibili i giovani e non soltanto conosce l’ambiente e la società, ma ha elementi concreti di valutazione dei vari giocatori in squadra avendoli allenati insieme con Remondina fino a pochi giorni fa. Di fianco a lui lavorerà un tecnico in possesso di patentino presumibilmente, e crediamo doverosamente, scelto dallo stesso Brescia. Che sia Sesa, come avevamo scritto giorni fa, o un altro staremo a vedere. Si tratta di dettagli, gli ultimi della Spal che sta per nascere. Una Spal giovane ma non troppo con un signor tecnico in panchina in piena tendenza con quel che resta di sano del calcio di oggi. Vedi Guardiola, Luis Enrique e per restare in casa nostra Dal Canto che a Padova, promosso come provvisorio in prima squadra e poi confermato a suon di risultati non ha mai perso!) sta portando i veneti in serie A.
Per quanto riguarda il diesse, e anche qui non c’è alcuna alternativa (per fortuna!) a Zamuner, tutto dipenderà dalle questioni economiche di cui sopra.
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