Cittadella, Iori: "Ho sempre avuto fiducia. C'è solo da giocare un'altra stagione"

Cittadella, Iori: "Ho sempre avuto fiducia. C'è solo da giocare un'altra stagione"TMW/TuttoC.com
Manuel Iori
giovedì 7 maggio 2026, 12:15Girone A
di Valeria Debbia

Il Cittadella batte di misura il Lumezzane e si qualifica ai playoff nazionali. Una volta segnato il gol, la gestione della partita è stata lineare, senza problemi. "È stata una partita in cui secondo me abbiamo eseguito molto bene il piano gara - ha evidenziato in sala stampa mister Manuel Iori. - Per farlo però ci deve essere quella disponibilità al sacrificio che i ragazzi hanno messo in campo oggi. È importante la partecipazione di tutti, anche di chi è partito dalla panchina, perché se vogliamo arrivare fino in fondo ci sarà bisogno di tutti. In queste due partite abbiamo già fatto delle rotazioni e ruotato anche i cambi. Dobbiamo continuare su questa strada per provare ad andare avanti".

Tra le note confortanti c’è il fatto che alcuni giocatori sembrano in crescita. Da Barberis e Vita, per fare due nomi, rispetto a partite precedenti in cui erano un po’ meno in condizione: "Non credo fosse una questione di condizione. La partita scorsa ci aveva messo in difficoltà su alcune cose e oggi abbiamo cercato di sistemarle. È chiaro che giocare ogni tre giorni è impegnativo e bisogna recuperare, però chi gioca accumula minuti. Dobbiamo essere bravi a ruotare e trovare alternative. Oggi tutti quelli che sono entrati hanno fatto la loro parte: c’è chi in una partita del genere si esalta e chi magari non brilla, ma fa comunque una prestazione concreta e solida".

Forse l’unica cosa che è mancata è stata il raddoppio per essere più tranquilli nel finale: "Volevo trovare il doppio vantaggio, è normale. Abbiamo avuto il palo di Barberis, il palo di Falcinelli, l’occasione di Vita e un’altra di Falcinelli. Abbiamo avuto situazioni per andare sul 2-0. Nel complesso abbiamo fatto un’ottima partita come distanze e compattezza. Forse nella parte finale del primo tempo non siamo stati abbastanza aggressivi: ci difendevamo un po’ più bassi e dovevamo pressare di più sul possessore di palla. Nel secondo tempo invece secondo me abbiamo fatto una partita quasi perfetta. Anche nel primo tempo però abbiamo fatto bene le cose che avevamo preparato".

Il Cittadella è diventato una squadra che segna nei primi tempi. Nella stagione regolare i gol arrivavano con il contagocce: "Cosa è cambiato adesso? I playoff sono un’altra stagione, si gioca un altro calcio. Non è più il campionato. Durante l’anno siamo stati capaci di fare certe cose e poi improvvisamente di farne altre: questo spiega un po’ gli alti e bassi che abbiamo avuto. In questo momento però va bene così. È tutto positivo. Falcinelli per esempio ha fatto una gara di grandissimo sacrificio, ha giocato mezzala e l’abbiamo visto tante volte nella nostra area".

A chi gli chiede se ha un po’ più di fiducia rispetto a dieci giorni fa su dove può arrivare questa squadra, il tecnico risponde: "Io ho sempre avuto fiducia. La verità è che durante l’anno non siamo stati perfetti, e lo sappiamo. Ora però, finito il campionato, guardo più a quello che ho che a quello che non ho. Preferisco lavorare su quello che siamo. I playoff sono un’altra stagione, più breve. Non siamo stati perfetti, ma siamo qui a giocarcela. Che fossimo arrivati quarti, quinti o sesti, per le combinazioni del calendario ci siamo comunque. Quindi ho sempre avuto grande fiducia nei miei ragazzi. Qui non c’è più margine: c’è solo da giocare un’altra stagione. Come si mantiene questa “asticella” alta da qui in avanti? Domani mattina vedremo dove andremo e come, ma il discorso è semplice: dobbiamo mantenere la stessa voglia, la stessa determinazione e rimanere affamati come stasera. Una volta dentro i playoff può succedere di tutto e te la giochi con tutti".

Ora entrano in campo squadre di grande calibro come Salernitana e Ravenna, con cui c'è un conto in sospeso dall’estate scorsa: "Se c'è una squadra che vorrei evitare? No, no. Se vuoi arrivare fino in fondo prima o poi le devi affrontare tutte, quindi o prima o dopo ti tocca. Non ho preferenze, sarà il destino a decidere".

Osservando i gironi, dove il livello competitivo è più alto? "L’anno scorso ho fatto il girone C e posso dire che ha un livello alto. Il girone B non l’ho fatto, ma l’ho seguito: ci sono state due-tre squadre che hanno fatto un campionato a sé stante (Ascoli, Arezzo e fino a un certo punto anche Ravenna). Nel girone Sud trovi Catania, Salernitana, Casertana, Casarano… squadre forti, più il fattore ambientale: andare a giocare su certi campi è tutta un’altra storia. C’è un mondo diverso".