Ds Ospitaletto: "Mi aspettavo di più da Novara e Cittadella. 2026 positivo per noi"
Paolo Musso, direttore sportivo dell’Ospitaletto, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, all’interno della trasmissione “A Tutta C”, per analizzare il momento della squadra, il mercato invernale, il Girone A di Serie C e l’utilizzo della tecnologia a supporto degli arbitri.
Direttore, che inizio di 2026 è stato per l’Ospitaletto? Siete soddisfatti anche del mercato di gennaio?
“L’inizio del 2026 è stato positivo. Nelle prime gare abbiamo pareggiato con il Lecco e vinto con la Triestina, poi è arrivata la sconfitta con il Vicenza, che sta facendo un campionato a parte. Le ultime due battute d’arresto contro Pergolettese e Lumezzane sono state diverse tra loro, ma devono servirci come scossa per ripartire. Per quanto riguarda il mercato, ci siamo mossi subito in entrata nei primi giorni, poi abbiamo assecondato alcune richieste in uscita di ragazzi che cercavano più spazio. Nel complesso siamo soddisfatti e convinti di esserci rinforzati”.
Il mercato di gennaio ha cambiato gli equilibri del Girone A?
“Qualcosa sì, ma gennaio serve più che altro per piccoli accorgimenti. I grandi stravolgimenti li fanno le squadre di vertice, che non competono con noi per il nostro obiettivo. Il Brescia è quella che ha cambiato di più, migliorando sensibilmente la rosa con innesti di categoria superiore. Per il resto non vedo cambiamenti tali da stravolgere la classifica”.
Domenica arriva il Renate, una delle squadre più in forma del girone. Che partita vi aspettate?
“Il Renate arriva da un ottimo momento, cinque risultati utili consecutivi. La squadra di Foschi non solo fa risultati, ma propone anche un ottimo calcio. L’ho vista contro il Brescia e ha fatto una partita importante, vincendo in uno stadio difficile. Sarà una gara complicata, ma abbiamo bisogno di fare punti e proveremo a metterli in difficoltà con le nostre armi”.
Vicenza a parte, c’è una sorpresa positiva o negativa nel Girone A?
“Il Vicenza sta facendo un campionato a sé. Mi aspettavo forse qualcosa in più dal Cittadella, per qualità della rosa, mentre il Novara è un po’ più indietro rispetto alle attese, considerando piazza e giocatori. Detto questo, mancano ancora tante giornate e può succedere di tutto”.
Capitolo rinnovi: state già lavorando in vista della prossima stagione?
“Al momento non abbiamo urgenze. Diversi giocatori hanno già un biennale: Panatti, Gobbi, Bertoli, Gualandris, Guarneri e Nessi. Questo ci garantisce continuità. Valuteremo eventualmente qualche prolungamento, ma siamo sereni perché i nostri punti di forza sono sotto contratto”.
Gualandris è uno dei vostri giocatori più interessanti: ci sono state richieste?
“Gualandris è un ragazzo spettacolare. Ha fatto una grande gavetta: dieci gol in Serie D con la Pro Palazzolo, poi la vittoria del campionato con noi e ora sta confermandosi anche tra esterno alto e basso. Ha un motore da categoria superiore e grandi valori umani. Qualche telefonata è arrivata, ed è giusto così. Lo stesso vale per Guarneri, classe 2004, e per Bertoli, che al primo anno nel professionismo ha già segnato otto gol. Se continuano così, in estate si potranno aprire scenari interessanti”.
Che giudizio dà sull’introduzione dell’FVS in Serie C?
“È uno strumento interessante, ma va migliorato. A volte ho l’impressione che la chiamata venga vista come una critica all’arbitro, che poi si irrigidisce. Capisco che una decisione possa non essere cambiata, ma in certi casi, come ammonire per simulazione dopo una review, sembra quasi una punizione. Deve essere un aiuto, non un problema. Noi abbiamo usato molte card e solo una è risultata ‘vincente’. Non è polemica, ma credo che il sistema vada reso più fluido e funzionale”.
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