Lecco, Valente: "Arbitro? Tutti hanno visto la gara. Cambio Murillo? Non potevo rischiarlo"
Prosegue il momento non brillante del Lecco, con il secondo pari delle ultime tre uscite (a cui va aggiungersi il pesante ko di Cittadella). Ma oggi col Brescia c'è di che recriminare, sia perché il 2-2 delle Rondinelle è giunto allo scadere sia per alcune decisioni arbitrali. Come dimostrano le dichiarazioni in sala stampa di mister Federico Valente.
Mister, al di là del rammarico per il risultato finale, come valuta la prestazione del Lecco contro il Brescia?
«Innanzitutto preferisco parlare della partita e non dell'arbitraggio, perché è un aspetto sul quale non posso incidere. Credo che tutti abbiano visto la gara e, per quanto mi riguarda, mi fermo qui. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi per come hanno approcciato la partita. Sapevamo della qualità individuale del Brescia e nei primi cinque o sei minuti abbiamo sofferto qualche pallone lungo giocato alle spalle della nostra linea difensiva. Poi però ci siamo sistemati, abbiamo saputo accettare il momento e reagire nel modo giusto. La squadra è andata in vantaggio grazie a un contropiede, ma non significa che vogliamo giocare soltanto in quel modo. Noi cerchiamo di essere efficaci in tutte le fasi del gioco. Oggi mi fa male aver subito due gol su cross, perché normalmente quella è una delle nostre qualità migliori. Sia in parità numerica sia con un uomo in meno credo che in quelle situazioni potessimo fare meglio. Detto questo, non voglio cercare il pelo nell'uovo. È chiaro che vincere 2-1 sarebbe stato straordinario, ma questa partita deve lasciarci la consapevolezza di potercela giocare con tutti, indipendentemente dall'avversario. Sono contento perché abbiamo trovato i tempi giusti sia con il pallone sia senza».
Dal punto di vista tattico avete confermato l'atteggiamento mostrato già contro il Cittadella. Il rammarico maggiore è non aver chiuso la partita sul 2-0?
«Sicuramente. Se riesci a segnare il 2-0, magari già nel primo tempo, concedi ancora più spazi alle spalle della loro difesa e la partita può prendere una piega diversa. Sono aspetti sui quali dobbiamo crescere e lo sappiamo. Oggi però siamo riusciti a realizzare due gol e questo è positivo. È chiaro che dispiace subirne altrettanti, ma chi mi conosce sa che cerco sempre di guardare anche ciò che di buono è stato fatto. La cosa positiva è che la squadra è andata a duemila all'ora, con una grandissima voglia di fare bene sia in possesso sia in non possesso. I cambi ci hanno dato una spinta importante, soprattutto nella pressione offensiva. Il Brescia ha qualità individuali notevoli e ha portato tanti cross in area, ma per larga parte della gara li abbiamo difesi bene. Analizzeremo le due situazioni che hanno portato ai gol, però oggi questi ragazzi hanno davvero lasciato tutto sul campo. Oltre all'atteggiamento, mi è piaciuta molto anche la fase di possesso. Abbiamo trovato soluzioni interessanti e messo in difficoltà una squadra che punta a vincere il campionato. Per questo dobbiamo portarci dietro soprattutto gli aspetti positivi».
Nel finale ha tolto Murillo. È stata una scelta legata alle sue condizioni fisiche?
«Sì. Come già accaduto la scorsa settimana, Murillo era reduce da un piccolo problema muscolare accusato prima della sosta. Ci ha fatto capire di avvertire ancora qualche fastidio alla coscia e io non ho alcuna intenzione di rischiare un giocatore importante per il resto della stagione. È chiaro che con la sua presenza avremmo avuto qualche centimetro in più per difendere i cross, ma guardando la nostra panchina non avevamo molte altre soluzioni strutturate dal punto di vista fisico. Ho fatto questa scelta sapendo che avremmo potuto perdere qualcosa sulle palle alte, ma pensando anche alla gestione del giocatore. Mi dispiace aver subito il pareggio nel recupero, ma resto convinto che anche chi non è particolarmente alto possa difendere bene in area. È soprattutto una questione di mentalità. Fa male prendere gol al 96' o al 97', però non possiamo sprecare energie guardando solo al lato negativo».
Una delle note più positive è stata la prestazione di Capello, apparso molto più dentro la partita rispetto alle uscite precedenti.
«Sì. Alessandro arrivava da un problema al polpaccio e oggi era alla terza settimana completa di allenamenti con il gruppo. Per questo ho deciso di schierarlo dall'inizio insieme a Murillo. Il suo ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco è molto importante perché legge bene le situazioni di gioco. Sono molto contento che abbia trovato il gol e che sia riuscito a dare sostegno all'azione in occasione della rete. Per noi rappresenta un valore aggiunto. Si muove bene tra le linee, comunica molto con i compagni e si vede che ha alle spalle una carriera importante in questa categoria. Oltre all'apporto tecnico, ci dà una grande mano anche fuori dal campo, all'interno dello spogliatoio».
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