Lecco, Valente: "Siamo al primo vero bilancio, ecco cosa manca ai ragazzi per svoltare"

Lecco, Valente: "Siamo al primo vero bilancio, ecco cosa manca ai ragazzi per svoltare"TMW/TuttoC.com
Federico Valente
Oggi alle 13:40Girone A
di Valeria Debbia
Il tecnico bluceleste lancia la sfida alla Pro Vercelli alla vigilia della decima giornata: "I pareggi muovono poco la classifica. Finora percorso positivo, ma ora la crescita deve tradursi in punti".

Tre pareggi nelle ultime quattro gare per il Lecco, che domani cercherà di tornare ai tre punti in casa della Pro Vercelli. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Federico Valente.

Mister, nel presentare Pro Vercelli-Lecco ho definito questa partita un crocevia. Le due squadre sono vicine in classifica e siamo arrivati alla decima giornata, un momento in cui si può iniziare a capire la reale identità di una squadra. È d'accordo?

«Sì, penso che siamo arrivati a una fase della stagione in cui si può iniziare a inquadrare la direzione che sta prendendo una squadra. Ci aspetta una partita difficile, come è stato anche lo scorso anno, su un campo non semplice e contro una squadra sempre molto fastidiosa. Da parte nostra vogliamo scendere in campo per raccogliere non solo prestazioni positive, ma anche punti. Andremo a Vercelli con solidità e con la consapevolezza di voler ottenere il massimo da questa gara».

Lei aveva indicato proprio la soglia delle dieci partite come momento utile per fare un primo bilancio. Che valutazione fa dopo questo primo quarto di campionato?

«Come ho già detto, con due o tre punti in più oggi non avremmo rubato nulla per quanto fatto vedere in campo. In quel caso saremmo a quota 15 o 16 punti e parleremmo di una media molto buona rispetto agli obiettivi della società e della squadra. Prima di tutto, però, bisogna trovare continuità e fare punti. Sappiamo che abbiamo iniziato con diversi pareggi consecutivi e, quando pareggi troppo, la classifica si muove lentamente. I ragazzi sono perfettamente consapevoli di ciò che stiamo facendo bene e di ciò che invece ci manca per portare a casa il punteggio pieno. Abbiamo un gruppo molto coinvolto nel confronto con lo staff. Non sono solo io a dare indicazioni: i giocatori si rendono conto che davanti alla porta arriviamo con continuità e che poi serve più concretezza. Così come dietro bisogna saper leggere certi momenti della partita e, quando necessario, essere anche più pratici. Questa squadra è giovane e quindi ha bisogno di fare esperienza. Si cresce provando, sbagliando e imparando dai propri errori. Adesso però siamo arrivati alla decima giornata: la crescita deve iniziare a tradursi anche nei risultati concreti. Per questo mi piace sempre fare un primo bilancio dopo dieci partite».

Ha parlato di una squadra giovane. Dal punto di vista del gruppo, quanto è cresciuta l'amalgama e chi sono oggi i leader dello spogliatoio?

«Il gruppo è molto unito. Quest'anno la rosa è stata completata più tardi rispetto alla scorsa stagione e quindi alcune dinamiche hanno richiesto più tempo per svilupparsi. L'arrivo di Matteo Arena, che è un leader sia in campo sia fuori, ci ha aiutato molto. Poi ci sono giocatori come Stefano Bonaiti, Antonio Metlika, Oliver Urso, che è stato eletto nel consiglio di squadra, e altri elementi esperti che stanno trascinando il gruppo. Anche i nuovi arrivati, come Triacca e Capello, stanno dando il loro contributo. I più giovani stanno crescendo passo dopo passo. Vedo che il gruppo vive anche fuori dal campo: organizzano cene, trascorrono del tempo insieme e questo è un segnale importante. Significa che c'è un ambiente sano, vivo e con la voglia di fare bene».

A proposito di Triacca, nelle ultime settimane ha trovato meno spazio. Come valuta il suo momento?

«L'avevo già detto: si tratta di una scelta tecnico-tattica. Nelle ultime settimane Daniele ha ritrovato un buon ritmo e si è allenato molto bene. È consapevole del momento che sta vivendo, ma avrà sicuramente le sue occasioni, sia da braccetto sia da quinto. È un giocatore che ho voluto fortemente perché mi piace molto, non soltanto sotto l'aspetto tecnico, ma anche umano. Trasmette energia e positività dentro e fuori dal campo. Non sono preoccupato, così come non lo è lui. Ci confrontiamo spesso e continuiamo a lavorare: bisogna soltanto aspettare il momento giusto».

Quali sono le condizioni degli infortunati? E come stanno Arena e Dalmasso?

«Moutassime sta concludendo questa settimana di terapia. Da quello che mi è stato riferito oggi, sta molto meglio e sta facendo progressi giorno dopo giorno. Dovrebbe terminare il percorso entro la fine della settimana o all'inizio della prossima. Se tutto procederà bene, speriamo di averlo a disposizione entro la fine del mese. Questa strada potrebbe permettergli di evitare l'operazione, che resta sempre l'ultima opzione per un calciatore. Speriamo quindi che il recupero continui positivamente. Arena si è allenato ed è pronto per tornare in campo. Domenica non ha giocato per un fastidio muscolare e il rischio sarebbe stato troppo alto. A volte bastano pochi giorni in più per recuperare completamente. Anche Dalmasso sta bene. Già lunedì aveva svolto parte del lavoro con il gruppo e oggi si è allenato regolarmente. Per quanto riguarda il portiere titolare, ne parleremo domani con lo staff e con il preparatore dei portieri Carlo Zotti. Dalmasso ha fatto bene, mentre Fall aveva disputato le prime partite della stagione: decideremo nelle prossime ore».

Che avversario si aspetta sia la Pro Vercelli?

«Ricordo bene la vittoria dello scorso anno a Vercelli: fu molto sofferta e arrivò grazie a una grande prestazione difensiva. In casa nostra invece incontrammo molte difficoltà, anche per le condizioni del campo. La Pro Vercelli inizialmente giocava con il 4-3-3, mantenendo però alcune caratteristiche già viste nella passata stagione, in particolare la velocità degli attaccanti. Nelle ultime partite ha invece utilizzato il 3-5-2 e noi ci stiamo preparando per entrambe le soluzioni. In casa cercano spesso un gioco diretto, hanno qualità nel palleggio e sono molto pericolosi nelle ripartenze. Dovremo essere bravi, quando avremo il possesso, a controllare le transizioni e a finalizzare meglio le occasioni che riusciremo a costruire. In settimana abbiamo lavorato molto proprio sulla fase offensiva e sulla conclusione delle azioni, perché è un aspetto nel quale dobbiamo ancora crescere».

Casarotto ha avuto un buon impatto nelle ultime uscite. Può partire titolare?

«Sì, è una possibilità concreta. Adesso ha raggiunto una buona condizione fisica. Forse avremmo potuto anticipare un po' il suo impiego, ma abbiamo preferito non correre rischi. Per il giocatore e per la squadra è sempre meglio aspettare che sia al cento per cento piuttosto che forzare i tempi. Le ultime prestazioni sono state positive e sta lavorando per poter partire dall'inizio. Direi che è sicuramente una delle opzioni che stiamo valutando».