Lumezzane, Mantovani: "Grandissima esperienza. Capisco le difficoltà nel fare bene in C"
Leonardo Mantovani, responsabile dell'area tecnica del Lumezzane, è intervenuto nel corso del 'Palermo Football Meeting'. Queste le sue parole, riprese da TMW: "Ho cominciato nel 2000/2001 nel Brescia di Corioni, Baggio e Guardiola, introducendo un sistema di scouting che ha anticipato il tema dei dati e degli algoritmi che tanto va di moda adesso. Portammo il primo sistema di antenne satellinari in un momento nel quale in Italia si guardavano le partite ancora con il cavo telefonico. Abbiamo anticipato i tempi cercando giocatori e talenti in territori sconosciuti o poco battuti: oggi si parla della Svizzera e noi fummo i primi a introdurre calciatori elvetici nel calcio italiano come Fabrizio Zambrella. Lo stesso discorso è valso per Marek Hamsik. Il sistema satellitare che usavamo a Brescia è stata poi la base da cui è nato Wyscout".
"Al Lumezzane sto facendo una grandissima esperienza - ha spiegato Mantovani -, in un mondo dove si fa calcio in maniera diversa e con strumenti differenti. Questo per me è il primo anno e capisco la difficoltà nel fare bene in una categoria del genere. I mezzi sono contenuti e i regolamenti non ti permettono di fare molte delle cose che vorresti fare, ma si fa di necessità virtù".
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