Ospitaletto, Quaresmini: "Giocando a ritmo alto, possiamo dare fastidio a tutti"

Ospitaletto, Quaresmini: "Giocando a ritmo alto, possiamo dare fastidio a tutti"
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 09:00Girone A
di Matteo Ferri

Andrea Quaresmini, allenatore dell'Ospitaletto, ha commentato il netto 3-0 sulla Juventus Next Gen, primo ko stagionale per i bianconeri: "Avevo detto prima della partita che dovevamo fare molta attenzione alla fase di non possesso, muoverci bene, perché loro hanno qualità e un gran palleggio, come hanno dimostrato anche stasera. Nelle nostre caratteristiche abbiamo giocatori bravi e rapidi nell'uno contro uno, e poteva essere una soluzione capace di darci dei vantaggi. Ma abbiamo fatto anche tanto altro: abbiamo fraseggiato bene, palleggiato bene, capito i tempi giusti per quando forzare la giocata e quando invece consolidare il possesso. Penso che stasera i ragazzi abbiano dimostrato il valore di questa squadra, che però può crescere ancora tanto: non dobbiamo alzare il piede dall'acceleratore, dobbiamo continuare a credere in quello che stiamo facendo, perché siamo convinti possa darci soddisfazioni".

Rispetto allo scorso anno, quando la squadra veniva spesso elogiata per il bel gioco ma faticava a raccogliere punti, l'Ospitaletto sembra oggi più concreto anche in avanti, nonostante gli errori sotto porta: "È presto per dirlo, perché le squadre non sono ancora al cento per cento, e non lo siamo nemmeno noi. È vero che lo scorso anno abbiamo giocato bene in diverse occasioni raccogliendo poco; quest'anno, guardando le prestazioni, abbiamo fatto sempre bene, magari all'occhio non così pulito come l'anno scorso, ma siamo diventati più efficaci, più redditizi nel trovare il gol e nel vincere le partite. Lo scorso anno abbiamo pagato anche un po' di inesperienza della categoria, con qualche errore piuttosto grosso alla base di certi gol subiti. Quest'anno siamo partiti bene: dobbiamo cavalcare l'entusiasmo, avere autostima, e soprattutto la consapevolezza che, giocando con ritmo alto e intensità, possiamo dare fastidio a chiunque".

Le statistiche raccontano di un attacco corale, con nomi sempre diversi che vanno a segno - oggi è toccato a Torri e Nessi, oltre a Stefanoni - e di una panchina capace di incidere ogni volta che viene chiamata in causa: "Lo dicevo già a chi mi sta vicino fin dall'inizio: la prima impressione su questa squadra era di avere un gruppo più completo rispetto all'anno scorso, capace di interpretare due sistemi di gioco diversi con qualità diverse. I ragazzi lo stanno dimostrando, sono bravi perché ci credono sempre - anche chi subentra è convinto di poter essere protagonista, ed è la cosa più bella, perché il campionato è lungo. Ora si guarda già alla partita di giovedì, quindi ci sarà da valutare la condizione di tanti giocatori e magari cambiare qualcosa: chi subentra, ma anche chi non è ancora entrato e si sta allenando bene, meriterà spazio. C'è chi in questo momento è leggermente più pronto e chi non è ancora al top per essere protagonista. Chiedo sempre ai ragazzi di essere protagonisti anche in un solo minuto in campo".

Sulle scelte di formazione, con Guarneri e Tigani preferiti per dare più aggressività e dinamismo, e Stefanoni lanciato dal primo minuto: "Pensavo di poter inserire più aggressività e dinamismo con Guarneri e Tigani, anche perché loro, avendo perso qualche giocatore, non avevano tutta questa fisicità sulle palle inattive. Mi interessava fare bene la fase di non possesso e avere grande aggressività nel momento in cui volevamo andarli a prendere alti, e secondo me Guarneri e Tigani sono due giocatori che possono svolgere benissimo questo lavoro. Su Stefanoni, era giusto dargli una possibilità dall'inizio: sapete tutti la considerazione che ho di lui, ma sta dimostrando di valere questa categoria, e mi sembrava giusto vedere cosa potesse dare partendo titolare. Sono due giocatori estremamente importanti per noi, ed è un bene averli. L'importante è che continuino a rendere così: in questo momento Stefanoni è in un ottimo stato mentale, ogni cosa che tocca diventa gol, ed è in una posizione importante - ma ci sarà modo di gestire tutta la situazione, perché anche Messaggi, per me, resta un giocatore importantissimo".