Pres. Pergolettese: "La salvezza è stata una liberazione, col Cittadella la svolta"

Pres. Pergolettese: "La salvezza è stata una liberazione, col Cittadella la svolta"TMW/TuttoC.com
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mercoledì 6 maggio 2026, 15:30Girone A
di Marco Pieracci

Il presidente della Pergolettese Massimiliano Marinelli traccia un bilancio della stagione conclusa con la salvezza diretta, sulle colonne del quotidiano La Provincia: "La Pergolettese è ormai una grande realtà nel panorama del calcio professionistico, con una società solida alle spalle che ha sempre cercato di creare una squadra all’altezza di questa categoria, inserendo giovani di categoria e spendendo anche cifre importanti, ma mai sopra le proprie possibilità. Abbiamo dimostrato ancora una volta quanto questa società tenga alla permanenza nella terza serie professionistica".

Cosa ha provato dopo il triplice fischio al Menti, alla conferma della salvezza?

“Tanta gioia come normale che fosse, ma anche una liberazione perché è stata una salvezza molto sofferta, soprattutto se pensiamo alla situazione di classifica in cui eravamo a fine gennaio. Un risultato ottenuto grazie a un gruppo compatto che, insieme alla società, non ha mai smesso di crederci sempre, anche nei momenti più difficili.”

Un intero girone senza vittorie pareva un tunnel senza fine: il merito di tutto l’ambiente è stato nel cercare la compattezza per uscirne, è d’accordo?

“Sì sono d’accordo, purtroppo nel calcio sono cose che inaspettatamente succedono. Inizi il campionato e ti ritrovi prima in classifica dopo 5 giornate, e poi per i successivi 18 turni consecutivi non riesci a vincere una partita. Il fattore mentale è fondamentale e molto importante sia nel calcio come in altri sport".

Qual è stata la partita, il momento che, secondo lei, dato la svolta nel girone di ritorno?

“Credo che la svolta sia stata la partita in trasferta a Cittadella, con quel recupero di 2 reti a tempo scaduto. Lì è scattato qualcosa nella testa dei giocatori che ha dato quell’autostima che mancava e che ci ha portato poi ai risultati che abbiamo ottenuto. E’ stata la prova che, come ho detto prima, la testa è importantissima".

Un plauso anche ai tifosi gialloblù che hanno sempre incitato e sostenuto la squadra, anche nel periodo più negativo.

“Assolutamente e li ho sempre ringraziati. I nostri tifosi della curva sud insieme a tutti quelli che ci seguono, ci hanno sempre incitato anche nei momenti bui; sono davvero unici e noi siamo fortunati ad avere una tifoseria così. Sono come il sottoscritto: abbiamo questi colori nel cuore e non finiremo mai di amarli".

C’è un pensiero speciale per questa salvezza? 

“A due anni dalla sua scomparsa il pensiero va a Cesare Fogliazza, un grande intenditore di calcio, un uomo serio e un grande amico. Ancora oggi lo sentiamo sempre vicino a noi".

Da questa settimana si inizia a guardare avanti con piani e programmi: quale nuovo orizzonte è pronto a disegnare il Pergo?

“Ora è tempo di festeggiare e rilassarsi. Tra poco penseremo al futuro guardando anche i possibili nuovi assetti societari. Tutto sarà fatto solo ed esclusivamente per il bene della Pergolettese".