Top & Flop di Arzignano-Vicenza
Partita finisce quando arbitro fischia, diceva un grande allenatore quale Boskov. E in Arzignano-Vicenza ne abbiamo avuto piena dimostrazione. La capolista, a un passo dall'ennesimo pareggio fuori casa, la vince a tempo praticamente scaduto con Caferri che spezza nuovamente l'equilibrio portando il match sul 2-1 all’ottavo dei cinque minuti di recupero inizialmente concessi. Una botta tremenda per l'Arzignano, che aveva retto botta anche una volta in 10 facendosi addirittura preferire per buoni tratti anche in superiorità numerica. Forte la reazione del club gialloceleste, che già aveva protestato, con tanto di allentamento di Di Donato, dopo il secondo cartellino giallo sventolato a Lakti. Ma lasciamo tutto ciò alla moviola e torniamo al campo dove i biancorossi soffrono a trovare spazi, rischiando anche di andare sotto non fosse per Minesso che si lascia ipnotizzare da Gagno, finché non la sbloccando prendendo di sorpresa l’Arzignano con Capello che capitalizza la prima vera disattenzione della difesa. I giallocelesti resistono, continuano col proprio gioco e dopo qualche minuto ottengono il meritato pareggio con Toniolo che aggiusta in porta sugli sviluppi di un corner. Nel finale succede di tutto: Lakti viene espulso tra i mugugni locali, la panchina dell’Arzignano ordina il doppio cambio in pieno recupero e l’arbitro allunga l’extratime di circa 2/3 minuti con i vicentini che passano all’ultimo pallone del match con la botta del laterale che sorprende tutti.
TOP
Lo spirito dell'Arzignano: non avrebbero meritato la sconfitta. Partita di grande carattere, con una reazione emotiva forte e sbavature al minimo o quasi. Con qualsiasi altra squadra sarebbe andata in maniera diversa, ma il Vicenza di quest'anno è letale e l'ampissimo vantaggio sulla concorrenza non può essere un caso. Alla squadra di Di Donato non possono che andare applausi e complimenti per quanto mostrato soprattutto al primo tempo, giocando così possono togliersi soddisfazioni più grandi di una comoda salvezza. UNITI
Lorenzo Caferri (Vicenza): non bisogna per forza indossare un mantello per essere un eroe. Entra col piglio giusto e risolve la partita con una botta che lascia di stucco un po' tutti, soprattutto l'Arzignano. Per il peso specifico del successo e il momento della gara si tratta con tutta probabilità della rete più importante della sua giovane carriera. DECISIVO
FLOP
Erald Lakti (Arzignano): compromette la partita dei suoi col secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione, un peccato per lui e la sua squadra. Benissimo fino a quel momento ma l'errore è troppo grave per non finire tra i "cattivi". Avrà modo di rifarsi. INGENUO
Gli errori nella prima impostazione del Vicenza: che si sarebbe dovuto girare palla per gran parte della partita era più che chiaro, ma non sembrava neanche potesse essere un problema viste le qualità di palleggio indivuali. Vuoi però qualche disattenzione e l'immenso lavoro dell'Arzignano nel tagliare fuori per parte dell'incontro il playmaker Carraro, i biancorossi commettono qualche ingenuità che poteva essere pagata a caro prezzo. DISTRATTI
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