V.Verona, Fresco: "Non è solo sfortuna. Ora obiettivo principale i playout"
Prosegue il momento no della Virtus Verona, che non vince dallo scorso 13 dicembre e che ieri è caduta in casa contro il Novara: allo stato attuale sono ben 11 i punti che la dividono addirittura dalla possibilità di disputare i playout. "È chiaro che se ogni partita comincia con un gol preso nei primi 10 minuti, mi sembra impossibile non subire gol in un modo o nell’altro: autorete, deviazione, così via - ha detto un amareggiato mister Gigi Fresco in sala stampa. - Aggiungi che ne sbagliamo parecchi: loro erano più veloci, più aggressivi, ma questo non ha generato più occasioni per loro. Noi abbiamo avuto quella di Fabbro (non era fuorigioco, se facevamo gol andava al FVS ed era valido, anche se l’arbitro l’aveva annullato), quella di Ballarin, quella di Cernigoi. Se non fai gol in 7-8 occasioni così grosse, capito? Gli altri tirano e segnano".
Adesso bisogna lavorare sulla testa dei ragazzi: questa sconfitta, complice anche i risultati delle altre, come detto, mette i rossoblù con le spalle al muro: "Chiaro che cambiano completamente gli obiettivi. Ora il nostro obiettivo principale è arrivare ai playout. Non possiamo più dire salvezza diretta: davanti corrono come matti. Primo obiettivo: arrivare ai playout. Secondo, non facile: arrivarci con due risultati su tre. Terzo: salvarci direttamente, ma per quello dovremmo vincerle quasi tutte – al momento non è credibile. Se andiamo ai playout con alcune squadre che ho in mente, non sono superiori a noi: possiamo giocarcela, avere il 50% di possibilità. Siamo a tre punti dal playout: potevamo essere a uno, ma la Triestina ha sbagliato un rigore. Tre punti sono recuperabili in nove partite".
In una partita che probabilmente decideva gran parte della stagione, i rossoblù hanno chiuso con zero ammoniti. "Sì, ma sono io che dico sempre di non prendere ammonizioni stupide: è un attimo che resti in 10. L’ammonizione va presa se serve, non per far vedere che hai grinta. Ripeto: abbiamo preso un cross da 30 metri con uno libero davanti. Gli episodi ci penalizzano, questo è poco ma sicuro. Però è anche colpa nostra: non è solo sfortuna, sbagliamo noi evidentemente. Non puoi creare 7-8 occasioni e non farne uno: bisogna essere un po’ più concreti".
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