Monopoli, Antoni: "Commesso una leggerezza, non ho mai alterato i risultati"

Monopoli, Antoni: "Commesso una leggerezza, non ho mai alterato i risultati"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Attraverso un post condiviso sui propri profili social, Edoardo Antoni, calciatore del Monopoli, ha detto la sua sulla vicenda scommesse che lo ha coinvolto insieme a Gabriele Gioacchino e Alessandro Selvini: "Per il secondo anno consecutivo, questo mondo mi pone nuovamente di fronte a una delusione. ​Dopo mesi difficili, vissuti senza percepire stipendio, mi trovo ancora una volta ad affrontare una situazione spiacevole, lontana da ciò che per me questo sport ha sempre rappresentato e che, inoltre, rischia di restituire un’immagine di me distante dalla realtà. ​A seguito delle notizie diffuse da diverse testate giornalistiche, ritengo doveroso fare chiarezza. ​Mi sono state attribuite numerose giocate non consentite risalenti al periodo in cui militavo in una società dilettantistica, quando in realtà la contestazione riguarda un’unica giocata. Ho dovuto concordare una squalifica di 4 mesi per un episodio risalente a tre anni fa, quando militavo ancora nel calcio dilettantistico. Quando alzarsi alle 5 del mattino per andare a lavorare era la normalità e il pomeriggio era dedicato ad allenarmi e coltivare quella passione che questo sport mi ha sempre trasmesso".

Antoni prosegue nella sua difesa: "Il fatto contestato riguarda un unico errore: ignoravo l’esistenza di una regola che mi vietava una giocata da me effettuata con la superficialità di un ragazzo di 22 anni, senza alcun fine o vantaggio. ​Inoltre, sono stato accostato al tema del calcio scommesse, quando la giocata che mi è stata contestata, peraltro perdente, effettuata tre anni fa riguarda una partita di un girone dilettantistico diverso da quello in cui militavo, per un importo di 10€, senza alcun legame con dinamiche di combine o manipolazione. ​Dal momento in cui ho avuto l’opportunità di affacciarmi al mondo professionistico, ero pienamente consapevole del divieto di effettuare qualsiasi tipo di giocata e, infatti, non ho commesso alcuna violazione. ​Si è trattato di un errore commesso in buona fede e del quale mi sono assunto pienamente la responsabilità, ritenendo giusto pagarne le conseguenze. ​Desidero, tuttavia, precisare con assoluta chiarezza che quanto si sta dicendo e leggendo in merito a presunti coinvolgimenti in dinamiche di alterazione dei risultati o favoreggiamenti legati alle scommesse non corrisponde in alcun modo alla realtà dei fatti. ​Nel corso della mia carriera ho sempre onorato i colori con impegno, correttezza e professionalità, dando costantemente tutto me stesso dentro e fuori dal campo. Allo stesso tempo, questo episodio non può e non deve definire la persona che sono. ​Nonostante tutto, non ho alcuna intenzione di fermarmi. Affronterò anche questo momento con responsabilità, sfruttando questo periodo per recuperare energie fisiche e mentali e tornare ancora più determinato. ​Continuerò a lavorare in silenzio, con rispetto per il mio percorso e per chi mi conosce davvero".