Top & Flop di Pro Sesto-AlbinoLeffe

21.11.2021 17:50 di Francesco Moscatelli   vedi letture
Capogna, FLOP Pro Sesto
TMW/TuttoC.com
Capogna, FLOP Pro Sesto
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

0-0, ma la posta non è divisa equamente. Il sacco dell'AlbinoLeffe, al ritorno a casa in questa umida serata di fine novembre, pesa senz'altro qualche grammo di più. Sia per il pericolo scampato nel primo quarto d'ora, con il portiere Rossi a chiudere lo specchio su Capogna dagli undici metri (fallo di Giorgione su Brentan), sia per non averci lasciato le proprie penne in un momento di vera emergenza tra infortuni e squalifiche. Uscire con un punto, in queste condizioni, su un campo ostico come quello della Pro Sesto è quanto di meglio non potesse Marcolini sperare. Sperava molto probabilmente qualcosa di più il tecnico locale Banchieri (oggi squalificato), ancora alle prese con una sterilità offensiva che sta alla base di una coda di classifica che vede accomunati nel proprio mal i milanesi biancocelesti con vicini di casa della Giana Erminio. Alcuni spunti di Scapuzzi, un volitivo Brentan, un tacco di Gualdi a tu per tu con Rossi: no, per invertire la tendenza, già a partire con il Trento, serve molto, molto di più. 

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nel match disputato questo pomeriggio allo stadio "Ernesto Breda" di Sesto San Giovanni. 

TOP:

Brentan (Pro Sesto): diciamo subito che è stata la partita che ha evidenziato le qualità di due classe 2002, uno della Pro Sesto e l'altro dell'AlbinoLeffe, pari ruolo. Tra i locali, ecco sugli scudi questo centrocampista nativo di Piove di Sacco, giovanili a metà tra Juventus e Sampdoria, ovviamente al primo anno tra i "grandi". Si conquista il calcio di rigore, ma la sua partita non si limita a questo: generosità, palleggio, tecnica tanto che gestisce una quantità abnorme di palloni compresi i calci piazzati. Forse addirittura oltremodo penalizzato da un campo pesante, ha la personalità nel prendere per mano la squadra quando questa è chiamata a fare il gioco. Nota di apprezzamento anche per Luciano Gualdi: in un ruolo sicuramente non congegnale (terzino sinistro, lui che è un centrale di quantità a centrocampo), il classe '89 si disimpegna bene firmando, di tacco, una delle occasioni più nitide per la sua Pro Sesto. Ordinata anche la coppia di centrali Caverzasi-PecoriniTACCUINI PRONTI, NOMI DA ANNOTARE

Rossi-Poletti (AlbinoLeffe): un pareggio che sa di vittoria, senza alcun dubbio. Savini, Pagno, Borghini, Riva, Ntube, Saltarelli, Genevier, Martignago, Gelli, Ravasio, Cori e Manconi: letteralmente un'intera squadra fuori gioco (con gli infortuni così ben distribuiti tra i reparti che quasi pure questo undici avrebbe un senso tattico), un'emergenza che ha costretto Marcolini a scelte obbligate. Con queste premesse si può tranquillamente dire che non era certo la partita adatta per un generoso Zoma, il cui utilizzo sarebbe stato perfetto nel momento in cui gli avversari hanno osato la compresenza di due punti centrali: con le maglie sestesi più larghe ci sarebbero stati i presupposti per un piacevole replay di Lecco. E' stata invece il pomeriggio, oltre che di una prestazione corale di grande impegno, di Matteo Rossi e Amedeo Poletti. Il primo para ancora una volta un rigore, dopo le lacrime di Bunino e Kaio Jorge: e dire che questo ragazzo ad inizio stagione era svincolato...misteri di un calcio non sempre molto lineare nelle proprie dinamiche. Il classe 2002 che l'AlbinoLeffe offre alla platea è questo baby piemontese che, a vederlo nel suo fisico minuto, non gli daresti un euro. Invece sta, con il passare delle gare, prendendo in mano l'intero centrocampo, anzi l'intero campo: nelle cinque caselle della mediana può giocare praticamente dovunque, ma l'aspetto sorprendente che lo vedi ripiegare in difesa e un attimo dopo servire l'ultimo passaggio per il compagno già posizionato in area avversaria. Infine, un piccolo accenno per Miculi che si deve ritagliare il suo spazio, a volte scaraventato alla bisogna come oggi a Sesto: si è ben disimpegnato, l'autostima passa anche da queste prove volenterose. UNA COPERTINA DIVERSA PER OGNI DOMENICA

FLOP:

Capogna (Pro Sesto): li sbaglia un candidato al Pallone d'oro, ci mancherebbe che non possa sbagliarlo Capogna. Che poi il suo tiro non è stato nemmeno inguardabile: sono quei penalty neutralizzati più per la bravura del portiere, bravo prima ad intuire la direzione e poi a distendersi nell'angolino, che per demerito di chi si presenta alla battuta. Però è proprio questo minuto dodici ad essere fotografia di una generale improduttività offensiva che davvero sta segnando in modo pericoloso la classifica. Perché tutto sommato la squadra propone intensità, la difesa vanta centimetri che rendono la manovra offensiva avversaria un rebus da risolvere. La Pro Sesto non è una squadra che vale oggettivamente l'ultimo posto in classifica, anche perché non hanno sfigurato nemmeno gli esterni offensivi, a cominciare dal solito Scapuzzi. La lucidità sottoporta è sembrata essere la vera assente nel gioco sestese, e con ogni probabilità non da oggi. MEGLIO PERDERE UNA PARTITA 6-0 CHE SEI PARTITE 1-0 (CIT.)

NO (AlbinoLeffe): risparmiando qui di ripetere i nomi di chi era fuori, di chi ha visto la partita con una gamba per aria, di chi ha le stampelle sempre a portata di mano, non è questo il pomeriggio pe disquisire su ciò che questa squadra può e deve migliorare. L'unica gara davvero "bucata" resta quella contro il Renate, non per il valore di un avversario di livello ma per come si era sviluppata la partita: poi solo prove volenterose, affrontando un'infermeria che ha sempre il dovere sì di monitorare l'origine degli infortuni ma che non può non annotare una sfortuna che a Zanica pare trovarsi a proprio agio. Contro il Piacenza quantomeno è certo il recupero dello squalificato Saltarelli (oggi i diffidati Giorgione e Tomaselli non sono stati ammoniti), la speranza ovviamente è quella di ritrovare qualche altra pedina sepolta dai referti medici. In settimana suonerà il citofono di via Comun Nuovo anche la Coppa: ok, grazie perchè sei sempre foriera di soddisfazioni, ma proprio ora dovevi ripresentarti? IL CUORE BATTE FORTE