Trento, Tabbiani: "Questi ragazzi si meritano un bel finale di stagione"
Il Trento si lascia alle spalle il ko sul campo dell'Inter U23, riprende il cammino espugnando il 'Tombolato' di Cittadella e lo fa giocando in inferiorità numerica per ben 83 minuti. In sala stampa arriva quindi la disamina di mister Luca Tabbiani: "C’è da elogiare i ragazzi per la prestazione che hanno fatto. Il calcio ti regala queste cose, no? Mercoledì eravamo tutti un po’ giù, anche fisicamente. Devo dire la verità: dopo la partita con l’Inter avevo detto che vedevo i ragazzi bene durante la settimana. Quella è stata una partita un po’ anomala. Oggi invece hanno fatto una partita pazzesca sotto l’aspetto del cuore, dell’atteggiamento e del collettivo, dell’aiutarsi a vicenda. Era proprio quello che avevo chiesto loro: ritrovare questo spirito che dopo mercoledì avevamo un po’ messo da parte. È un anno intero che questi ragazzi lo fanno e stanno facendo qualcosa di incredibile. Siamo in una posizione veramente bella: ci basta un punto per arrivare quinti, ma possiamo conquistare anche altro. Abbiamo portato tanta gente in trasferta, domenica scorsa c’era tantissimo pubblico allo stadio e spero che torni anche domenica prossima, perché era un bel colpo d’occhio. Tutto sta andando bene. Dobbiamo finire bene, perché questi ragazzi si meritano un bel finale di stagione".
Come già sottolineato il piano tattico è stato stravolto dopo soli 7 minuti da quell’episodio, il rosso a Miranda. Però, sotto l’aspetto mentale e anche tecnico, il Trento non ha fatto mancare la propria prestazione e ha vinto meritatamente con un risultato che dopo 7 minuti sembrava difficile da immaginare: "Sì, siamo partiti bene. Fino all’espulsione la mia sensazione era che le cose stessero riuscendo: muovevamo bene la palla e ho visto i ragazzi concentrati. Quando stanno bene mentalmente, diventiamo una squadra noiosa da affrontare perché abbiamo grande intensità. Era proprio quello che dovevamo ritrovare. Poi è venuta fuori una partita di cuore e di sostanza. Sotto l’aspetto tattico c’è poco da dire, perché devi solo coprire gli spazi, ripartire e avere quello spirito che chiedevo ai ragazzi da tre giorni. Alla fine sono ancora più contento per come è venuta, perché avevamo bisogno di questo tipo di partita per riprendere il nostro cammino. Considerando che abbiamo fatto 34 punti nel girone di ritorno, sono veramente tanti. A gennaio l’obiettivo era anche migliorare i punti dell’andata, quindi tutto sta andando bene. Abbiamo ripreso la strada giusta. Ora abbiamo un’altra partita importante domenica che può darci qualcosa di sostanzioso, ma intanto dobbiamo goderci questi ragazzi perché stanno facendo vivere una stagione veramente bella a tutto Trento".
Inevitabile approfondire quanto accaduto a Miranda: "Noi viviamo con loro 24 ore al giorno, quindi ormai mi sento molto in simbiosi con il gruppo. È un rapporto veramente speciale. Quando arrivano al campo capisco già se hanno una giornata buona o meno, perché si è creata molta empatia. Sto proprio bene con loro e ci siamo conosciuti bene anche come persone. Già finito il riscaldamento avevo detto al mio secondo: “Guarda, oggi li ho visti bene di nuovo”. Tante cose banali fuori dal campo, ma anche il modo di passare da un possesso all’altro, di parlarsi negli spogliatoi… tante piccole cose che per me fanno già la partita. E infatti i primi minuti la stavamo interpretando bene. Quella scossa morale, secondo me, ci ha dato ancora più energia per fare qualcosa di più grande. È un modo di interpretare la partita in cui uno dipende dall’altro. Domenica nel gol dell’Inter avevamo sbagliato in tre o quattro, ma oggi il legame tra di loro è venuto fuori forte. Per quanto riguarda Kevin, ha avuto sfortuna perché si è trovato in quella situazione. È stata un’azione un po’ anomala: poteva esserci fallo su Pellegrini, si è creato un due contro due. Rabbi è molto veloce, ha attaccato bene lo spazio, Anastasi ha dato una bella palla e lui si è trovato lì. A volte capitano momenti in cui le cose non vanno benissimo. Lui però ha sempre il sorriso, in allenamento spinge sempre. A fine primo tempo ci siamo detti che bisognava fare qualcosa per lui, perché non può pagare un ragazzo che si allena bene, è serio e ha già incontrato difficoltà fisiche all’inizio. Ho grandissima fiducia in lui. È un ragazzo molto giovane ma ci sta dando una grandissima mano. Poi ho dovuto fare una scelta: non potevamo restare con tutti i giocatori offensivi. Ci siamo messi con il 3-4-2. Dalmonte è un giocatore forte e doveva recuperare un po’ di condizione. Dobbiamo centellinare i minutaggi. Oggi alcuni ragazzi erano stanchi alla fine. Magari abbiamo anche perso un po’ di tempo, come fanno tutte le squadre che vincono. Ci è capitato tante volte dall’altra parte, però oggi hanno stretto veramente i denti. Giocare 90 minuti in 10 significa coprire molto più campo e fare molta più fatica. Quindi è normale che qualcuno fosse più stanco".
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