Trento, Zocchi: "Rammarico per il terzo posto sfumato, ma non siamo delusi"
Ospite della trasmissione A Tutta C, in onda sulle frequenze di TMW Radio e Il61, il direttore sportivo del Trento Moreno Zocchi traccia un primo bilancio della stagione gialloblù, a pochi giorni dall'inizio dei playoff.
Possiamo definire soddisfacente il quinto posto finale?
"Sì, vero. Eravamo partiti per fare un buon campionato e cercare, se fosse stato possibile, di migliorare quello dell'anno scorso che era già stato fatto in modo ottimale e fortunatamente ci siamo riusciti attraverso un grande lavoro dello staff, del mister, che è riuscito a migliorare tutti i giocatori della rosa, nessuno escluso".
C'è un po' di rammarico per non essere arrivati più in alto?
"Sì, domenica sera dopo la partita con le Dolomiti un po' di rammarico c'è stato perché avremmo potuto, anche solo facendo un gol, arrivare e chiudere l'anno con un terzo posto, ci avrebbe permesso di recuperare tutti i giocatori e di entrare al terzo turno. Questo non è stato, siamo contenti, lo stesso non siamo assolutamente delusi, bisogna riuscire a ritrovare concentrazione, cattiveria, determinazione in una settimana anziché in due o tre".
Giocare subito può essere un vantaggio?
"Ma guarda, è vero però che aver già passato due turni e non dover fare delle grandi battaglie, magari si potrà portare qualche energia in più al terzo turno".
Che partita sarà quella con la Giana?
"La Giana, anche sulla scia di quello che ha fatto l'anno scorso, cioè la finale di Coppa Italia, un ottimo campionato, anche quest'anno è riuscita a proporre giocatori importanti, un ottimo allenatore che fa un gioco propositivo e lo si vede. Basta vedere come ruotano tutti i giocatori senza che nessuno possa avere un ruolo fisso all'interno del campo. Ha fatto veramente bene anche quest'anno. Sono bravi, bisogna fare grandissimi complimenti a loro che crescono ogni anno, anche dai dilettanti dei giocatori che dopo diventano importanti. Quindi sarà sicuramente una bella battaglia. Il fatto di aver fatto sei punti con loro non ci deve distrarre perché sicuramente arriveranno agguerriti e poi hanno anche grande qualità, sia in mezzo che davanti, hanno qualità importanti".
Qualità che avete dimostrato di avere anche voi...
"Sì è vero, noi adesso guardando le varie classifiche di possesso palla, di tiri in porta, siamo davanti in quasi tutte. Questo grazie al lavoro dello staff e del mister ma soprattutto grazie a una mentalità offensiva che ha cercato di portare e devo dire che ci è riuscito in questi due anni a Trento Tabbiani".
Forse si parla troppo poco di Tabbiani?
"È un tecnico che preferisce parlare forse più sul campo che fuori, però ha davvero del potenziale. Purtroppo è arrivato qui in questo momento in ufficio e quindi non posso elogiarlo. Però è vero, è una persona che ama molto stare sul campo, lavorare, parlare, avere un grande rapporto con i propri giocatori, i propri ragazzi e questo lo si vede tutte le domeniche perché tu vai a vedere la partita del Trento, sei sicuro che comunque si cercherà di imporre il nostro gioco. Poi se ci si riuscirà, lo si vedrà a fine partita, ma diciamo che su 38 partite, io dico 34, ce l'abbiamo fatta insomma. Ha grandissimi meriti, ma soprattutto ha portato una mentalità diversa".
Siete già al lavoro per la prossima stagione, a prescindere dalla categoria?
"Sì, si sta lavorando da ormai anche da tanto tempo perché è una società strutturata in modo ottimale, il direttore generale Luca Piazzi ha messo a disposizione anche 4-5 ragazzi dislocati sul territorio nazionale che ogni settimana mandano dei report su dei giocatori visionati, quindi si sta lavorando a seconda di quelle che sono le idee del mister e si cercherà di portare dei giocatori che sono giustamente mentalizzati a seconda di quello che vogliamo fare noi, certo".
Del resto, il lavoro di una società non può iniziare a giugno...
"Sì, sì, certo, ti ripeto, è dalla prima di campionato che giriamo e guardiamo partite di vari campionati, quindi di sicuro c'è un lavoro dietro che si spera possa portare a ripetere o, se possibile, migliorare una stagione come questa".
Il tutto è subito, nel calcio non può esistere?
"No, sono d'accordo, ma questo è il progetto Trento vero e proprio, quello guidato dal presidente Giacca nasce 12 anni fa, quindi parte da molto lontano dall'Eccellenza e da campionati vinti anche in serie D. Da quattro anni a questa parte ci sono dei miglioramenti continui per quanto riguarda i risultati. La cosa che fa piacere è che le strutture che gravitano attorno al settore giovanile, la prima squadra, in questi anni sono migliorate costantemente la palestra, il campo, i campi di allenamento. Il settore giovanile stesso quest'anno ha ottenuto dei risultati che, anche se non vanno guardati, dimostrano comunque che il settore giovanile ha apportato grande qualità con degli ottimi allenatori. Con tutte le squadre si sta andando alle finali, ai playoff, ma soprattutto si riesce ogni anno a portare due o tre giocatori a che si allenano costantemente in modo fisso con la prima squadra. Quest'anno quattro o cinque hanno esordito e ogni anno si spera di riuscire a dare maggior minutaggio ai ragazzi del nostro settore giovanile".
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