V.Verona, Fresco: "Dobbiamo capire perché ci troviamo sempre sotto"
Una doppietta di Cernigoi tra il 70' e il 75' ha regalato un prezioso pareggio alla Virtus Verona sul campo della Pro Patria in un match salvezza tra penultima e terzultima. "È stata una partita dura, come prevedevo - ha esordito in sala stampa mister Gigi Fresco. - La Pro Patria l’ho vista bene, sbaglia poco ormai. Temevo tanto i loro esterni: Desogus ha fatto quel bel gol all’inizio, un po’ sbagliato da noi ma bravo lui. Poi l’altro ragazzo veloce ha causato il rigore. Sono giocatori molto rapidi, e la velocità è difficile da contrastare. Il primo tempo era stato abbastanza equilibrato: abbiamo avuto anche noi occasioni, come quella con Cernigoi. Però ci troviamo sempre sotto all’inizio, dobbiamo capire perché".
Ma i rossoblù sono più contenti del punto o con la sensazione che si poteva vincere? "Potevamo anche vincere, soprattutto nel finale. Ma l’importante era non perdere qui. Abbiamo una serie di avversari forti nelle prossime partite, magari un po’ più appagati e meno bisognosi di punti rispetto a questi. Dobbiamo cominciare a fare vittorie, a fare punti".
Qualcosa comunque continua a mancare: "Evidentemente dobbiamo lavorare ancora su questi particolari e migliorarci. Abbiamo prodotto almeno tre-quattro buone occasioni nel primo tempo e altrettante nel secondo, situazioni con un uomo contro quattro in area. Ma poi prendiamo gol facili. A volte per disattenzione nostra, a volte per bravura degli avversari. Non sono d’accordo quando dicono che quando prendi gol c’è sempre un errore: a volte è anche merito loro. Devo rivedere le immagini con calma per capire bene. Il primo gol era disattenzione, il rigore e il raddoppio forse rimpalli o altro".
La Pro Patria è rimasta in 10 uomini: "Come ha influito? Loro sono una squadra viva, specialmente davanti pericolosa. Hanno fatto fatica anche dopo i cambi, ma hanno trovato un buon Pagliuca che ha dato qualcosa. Mancini ha fatto una bel colpo di testa, poi ha subito quel fallo dal limite che non ci hanno dato – se lo calciava lui era mezzo rigore. Noi dovevamo sfruttare meglio il momento".
E quale sarà la chiave da qui alla fine per invertire la rotta? "Se lo sapessi fino in fondo probabilmente non saremmo qui. La chiave è lavorare, migliorare, recuperare giocatori. Recuperiamo anche Caia, che ha idee chiare e pulizia di gioco: ci darà una bella mano. Oggi eravamo un po’ sporchi in certe situazioni, ma sono contento di come è entrato Patanè, ad esempio. Ha fatto bene".
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