Ascoli, Corazza: "Battere un rigore del genere non è facile, ma ero tranquillo"
È stato Simone Corazza il match winner della gara per il primo posto tra l'Ascoli e la capolista Arezzo al 'Città di Arezzo'. Lui si è incaricato di tirare il rigore praticamente al 100° minuto di una sfida infinita: sapeva del valore di quel penalty e ci voleva un grande coraggio, che lui ha dimostrato.
"Cerco sempre di farmi trovare pronto e di dare il mio contributo alla squadra - ha spiegato in sala stampa l'attaccante bianconero. - Oggi (ieri sera, ndr) abbiamo fatto una gran partita, non era facile e sapevamo quanto fosse importante. Quindi un grande merito va a tutta la squadra, perché ci ha creduto fino alla fine. Non è facile battere un rigore del genere, però nonostante tutta la tensione ero, tra virgolette, tranquillo. Volevo solo regalare questa grande gioia a me stesso, ai compagni e a tutti quelli che ci sostengono e ci credono fino alla fine, compresi i nostri tifosi".
Un’altra corsa di 110 metri per andare dall’altra parte del campo a esultare sotto la curva non particolarmente gremita. Ieri sera l'attaccante si è arrampicato sulla rete per regalare una gioia a quei pochi che erano presenti: "Sì, è stata una sensazione difficile da spiegare. C’è una gioia immensa e lì per lì non capivo più niente. Ho solo visto tutti correre verso i nostri tifosi e lì c’è stata veramente un’esplosione di gioia e di felicità. Condividere tutto questo insieme ai miei compagni e a loro è indescrivibile".
Corazza è stato ripagato, dagli ultimi due gol che sono valsi sei punti, di tutte le amarezze di una stagione in cui pensava di poter essere più protagonista: "Infatti c’è stata sicuramente anche tanta rabbia da sprigionare, ma sempre per il bene della squadra. Ben venga se questo ci fa fare un passetto in avanti. Dobbiamo però restare con i piedi per terra. Questa sera abbiamo dimostrato che siamo lì e ce la vogliamo giocare fino in fondo".
Stare in panchina non è facile, però se l'Ascoli è arrivato fino a soli due punti dall'Arezzo è merito di tutti. In questo finale Corazza sta diventando l’uomo più decisivo, un po’ come è stato l’anno scorso nella prima parte della stagione, quando ogni volta che toccava palla entrava il gol. "Sicuramente. Stare in panchina non è facile, ma se siamo arrivati fino a qui è merito di tutti. Sono contento di potermi togliere queste gioie personali, però ripeto: sempre al servizio di qualcosa di più grande".
In questo momento in ballo c’è qualcosa di importantissimo. La corsa per il primo posto si è riaperta: "Non abbiamo ancora fatto niente. Però è chiaro che questa partita ci dà entusiasmo e gas per affrontare al meglio queste ultime partite".
Ma a cosa bisogna stare attenti? "Sinceramente similitudini ce ne sono, perché qua per vincere non è mai facile, specialmente in Serie C. Ogni partita è una storia a sé, quindi c’è bisogno sempre di tutti e non bisogna mai mollare. Non è una frase fatta: è così, perché può succedere sempre di tutto. Quindi ora giù la testa e spingiamo sull’acceleratore".
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