Casertana, Coppitelli: "Ci siamo appoggiati un po' troppo sulla solidità difensiva"
È successo di tutto ieri sera nel derby tra Casertana e Sorrento: dal meteo avverso al black-out, ma l’importante per i rossoblù era portare a casa il risultato ed è arrivato: terza vittoria di fila, quinto risultato utile consecutivo.
"È chiaro che arrivati a questo punto ogni gara è vitale - sottolinea in sala stampa mister Federico Coppitelli. - La posta in palio è altissima e ne escono partite spigolose ed equilibrate come quella di oggi (ieri sera, ndr). Stiamo cercando di essere concreti e di dare un senso completo a tutto il percorso fatto finora. Nelle ultime cinque partite abbiamo ottenuto quattro clean sheet e subito un solo gol su rigore. Oggi abbiamo concesso qualcosa all’inizio, ma dopo il nostro gol - secondo me - abbiamo concesso poco. Il Sorrento è una squadra forte, con buone individualità e che sa giocare a calcio. Negli episodi siamo stati bravi e i ragazzi hanno fatto una buona partita. I gol sono arrivati da bei contropiedi. Potevamo gestire meglio qualche altra transizione, ma globalmente ho poco da dire".
Una partenza un po’ in sordina della Casertana: "Dovuta più a una scelta tattica o alla pressione del Sorrento che cercava di pressare alto e lasciare poco spazio? Loro oggi avevano un atteggiamento tattico abbastanza particolare: marcavano a uomo tutti i nostri giocatori tranne Bacchetti, che era alla prima partita da centrale dei tre. Inizialmente abbiamo scelto di costruire un po’ di più dalla parte di Martino, però all’inizio lo abbiamo aiutato poco ad arrivare sulla palla attraverso un terzo uomo. Indipendentemente da questo, il campionato è così: tutte le partite sono equilibrate. Avere la gioia di lottare per obiettivi così importanti, contro squadre di questo livello che stanno lottando per altri traguardi, fa capire lo spessore del campionato che stanno facendo questi ragazzi".
La Casertana ha ritrovato la sua solidità difensiva: "Se non mi sembra però che qualche volta ci si appoggi un po’ troppo su questa solidità difensiva? Oggi sì. Nelle altre partite, quando abbiamo sofferto (come con l’Atalanta), non è stata una nostra scelta. Oggi forse un po’ sì, anche perché non abbiamo trovato subito il gol. C’era la sensazione che negli spazi avremmo potuto far male al Sorrento, ma per creare quegli spazi e non concederne a loro abbiamo scelto di abbassarci. Sapevamo che la loro principale fonte di pericolo era la ricerca della profondità con gli attaccanti: abbassandoci gliel’abbiamo tolta, però abbiamo concesso un po’ troppo palleggio. Non abbiamo trovato il giusto equilibrio nelle distanze di pressione. Quindi sì, l’analisi è corretta: oggi ci siamo appoggiati un po’ troppo su questa strategia".
Ma s questo punto della stagione c’è qualcosa che ha sorpreso il tecnico rossoblù? "È un po’ il discorso che completa la domanda di prima. Ci sono squadre che portano sempre fuori il meglio dagli avversari. Penso che tutti qui – dentro e fuori dal campo – abbiamo cercato di creare positività. Quando c’è positività e c’è gruppo, succedono cose belle. Io ci credo molto in queste cose. Quando sono arrivato, l’obiettivo era sempre lo stesso: palo dentro o palo fuori. Oggi c’è anche questo: un gruppo che ha lavorato bene. Bentivegna è entrato dopo due gare che non aveva fatto per mia scelta e ha segnato. Penso che il calcio, quando c’è un gruppo sano che lavora con etica, poi ti restituisca qualcosa. Ultimamente (e oggi in particolare) ci siamo appoggiati un po’ troppo su questo aspetto, ma alla fine una strada per vincerla la troviamo sempre. Dobbiamo però ricordare che una squadra come la nostra ha fatto 59 punti nonostante due mesi in cui siamo stati falcidiati dagli infortuni negli stessi reparti. È un peso specifico enorme. Chiedere sempre la migliore prestazione è quasi impossibile. Portare a casa partite equilibrate come questa o come Monopoli, che si decidono sui dettagli, quando i dettagli girano dalla tua parte ha un motivo".
Sul fattore che lo ha reso più felice Coppitelli va dritto al punto: "È difficile dirlo perché oggi avevo tanti dubbi sulla formazione: i ragazzi si erano allenati tutti bene. La cosa che mi ha fatto più felice è che nella difficoltà chi è entrato ha dato una grande mano. Poter contare su uomini come Proia, Vano, Saco, Bentivegna, Viscardi… Oggi Viscardi ha fatto una grandissima partita: è un ragazzo giovane ma molto maturo, mi piace tantissimo. Da quinto ci ha dato esattamente quello che serviva in quel momento. Mi è piaciuta fondamentalmente la partecipazione di 16 giocatori. Anche chi era fuori oggi ha dato una mano".
Questa di Caserta può essere uno switch importante per la carriera da allenatore di Coppitelli: "Speriamo. Io cerco sempre di essere concentrato domenica dopo domenica. Certe volte non mi ricordo neanche il calendario: so che la prossima giochiamo con la Cavese, poi mi pare Cerignola, Latina, Giuliano… ma non sono sicurissimo. Ho sempre ragionato così nel mio percorso. A volte le cose sono uscite prima di quanto mi aspettassi, altre volte il percorso è stato più lento. Ho avuto la fortuna di allenare l’Under 17 della Roma a 26-27 anni, quindi sono partito velocemente. Alla fine, come le squadre, ogni allenatore sta dove deve stare. Meno ci metti meglio è, però io non ho fretta: sto bene, faccio il mio percorso. Purtroppo non lo determino solo io, ma anche gli altri".
Rush finale e poi i playoff: "Quali i margini di miglioramento? Come penso che la squadra possa affrontarli mentalmente? Intanto un po’ di esperienza nella post-season ce l’ho grazie al settore giovanile, dove ogni anno devi fare i playoff per arrivare allo scudetto. Per quanto riguarda questa squadra, da quando abbiamo iniziato stiamo sognando e provando a fare qualcosa di importante. La sfortuna degli infortuni che ho citato prima secondo me sarà una chiave positiva per noi. Abbiamo giocatori che hanno dato tanto e sono stati spremuti. Dall’altro lato però abbiamo sei-sette giocatori freschi per questa fase dei playoff. Questa settimana recupereremo Rocchi e Vano. Spero gradualmente che ci diano sempre qualcosa in più. Il concetto è che abbiamo elementi freschi per questa parte finale di campionato e mi aspetto che siano loro a dare quel qualcosa in più".
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