Campobasso, Mangia: "Nel calcio ci si sceglie reciprocamente"

Campobasso, Mangia: "Nel calcio ci si sceglie reciprocamente"TMW/TuttoC.com
Devis Mangia
© foto di Aurelio Bracco
Ieri alle 22:40Girone B
di Valeria Debbia

Il giorno dell’annuncio è anche quello delle prime parole da allenatore del Campobasso. Devis Mangia ha spiegato con chiarezza le ragioni della sua scelta e la visione con cui intende guidare i rossoblù nella nuova stagione. Un discorso che intreccia motivazioni personali, identità di gioco e un legame speciale con il Molise. Mangia ha aperto il suo intervento con una frase che sintetizza il senso del suo arrivo nel club moliano: “Credo che nel calcio, come nella vita, ci si scelga reciprocamente”. Una scelta, dunque, non solo professionale ma anche umana, maturata dopo i primi contatti con la società.

“A Campobasso la differenza l’hanno fatta le persone” - Il nuovo tecnico ha spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta rossoblù: “Quando valuto una proposta considero sempre molti aspetti, ma a Campobasso la differenza l’hanno fatta le persone. Ho incontrato il direttore sportivo Figliomeni, il presidente Rizzetta, i magazzinieri, Mario, Goffredo e tante altre figure del Club. Ho percepito immediatamente passione, autenticità e una forte identità. È stato questo insieme di sensazioni a convincermi che Campobasso fosse il posto giusto da cui ripartire”. Un passaggio che mette al centro la dimensione relazionale, spesso decisiva nelle scelte degli allenatori.

“Il talento dei singoli deve diventare una risorsa al servizio del gruppo” - Sul piano tecnico, Mangia ha ribadito la sua filosofia: “Il mio compito sarà quello di valorizzare al massimo le caratteristiche dei calciatori che avrò a disposizione. Ogni giocatore possiede qualità che meritano di essere esaltate, ma sempre all’interno di un’idea comune. La squadra viene prima di tutto: il talento dei singoli deve diventare una risorsa al servizio del gruppo. Solo così si costruiscono identità, equilibrio e competitività”. Un manifesto chiaro: collettivo, organizzazione, identità.

“Il mio legame con il Molise nasce grazie a Vincenzo Cosco” - Infine, un passaggio dal forte valore emotivo: “Il mio legame con il Molise nasce grazie a Vincenzo Cosco, un grande amico. Davvero un grande amico. Ma di questo vi parlerò in seguito…”. Un riferimento che tocca corde profonde nella storia recente del Campobasso e che aggiunge un elemento personale alla sua scelta.