Ds Pineto: "Qui è come stare alla Juve. Obiettivo? Io voglio vincere"

Ds Pineto: "Qui è come stare alla Juve. Obiettivo? Io voglio vincere"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 23:20Girone B
di Matteo Ferri

Ha preso la parola anche il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe nel corso della conferenza di presentazione del nuovo allenatore Enrico Barilari, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla scelta del tecnico e facendo il punto sul mercato in entrata e in uscita del Pineto.
Di Giuseppe ha aperto il proprio intervento riallacciandosi alle parole del presidente, sottolineando l'entusiasmo per il progetto societario: "Si riparte più stanchi di come abbiamo lasciato quindi siamo già pronti. Lavorare per questa proprietà per me è come stare alla Juventus e non lo dico per ruffianeria". Il diesse ha poi voluto spendere parole di riconoscimento per il lavoro della scorsa gestione tecnica: "Devo dire che l'allenatore che ha preceduto il mister Barilari, quindi Tisci e il suo staff, è stato molto bravo, se abbiamo valorizzato, venduto e abbiamo ancora dei giocatori in rampa di lancio lo dobbiamo anche al lavoro che ha fatto il mister".
Il direttore sportivo ha raccontato come è nato l'interesse per il nuovo tecnico, partito da un incontro casuale in occasione di una sfida tra Sestri Levante e Pineto nei playoff: "Io ero presente casualmente, vidi una squadra giocare 3-5-2 quel giorno, quando invece poi capii che il sistema di gioco adottato da quella squadra e dal mister era diverso nella sua normalità: già questo mi colpì. Vidi una squadra organizzata, vidi quello che a me piace vedere in certi casi per quello che è il mio lavoro". Di Giuseppe ha rivelato inoltre che Barilari era stato già vicinissimo ad arrivare a Pineto un anno fa: "Lui forse è stato il primo ad arrivare e ad avere un colloquio, è stato tenuto per 2-3 giorni in albergo, è stato vicinissimo ad arrivare a Pineto".
Sulle ultime due stagioni non semplici dell'allenatore, il ds ha offerto una lettura in chiave motivazionale: "Lui nella mia testa ha fatto male ma ha fatto due buoni lavori, il fatto che non ha fatto benissimo gli ultimi due anni per me è un motivo e un'ispirazione ancora più forte a prendere un allenatore che penso sia stramotivato".

Sul fronte calciomercato, Di Giuseppe ha aggiornato sulle trattative in corso, partendo dai nomi più caldi: "Siamo vicinissimi entrambi con Alessandretti, probabilmente siamo a posto, nel senso che è un giocatore praticamente del Pineto. Postiglione siamo vicini, non possiamo dire che siamo proprio ai dettagli, ma siamo molto vicini e comunque siamo in parola". Più cauto invece sul nome di Schirone, seguito da diversi club: "So che Schirone è attenzionato da qualche società, aspetto ancora che coloro che stanno facendo un pensierino sul giocatore vengano da noi. Mi auguro che anche Schirone possa fare il salto perché lo merita".
Il direttore sportivo ha poi spiegato la filosofia di mercato del club, legata strettamente alle cessioni: "Interverremo in base a quello che faremo in uscita, perché sono giocatori importanti, con grande orgoglio e grande felicità diciamo che il mercato lo stiamo facendo, e anche forte". E ha annunciato giorni caldi in arrivo: "La settimana entrante sarà una settimana molto importante, quindi anche con nomi in entrata".

Tra i temi più delicati, quello dei giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno. Di Giuseppe ha confermato la situazione aperta legata a Baggi, Borsoi e Serbouti: "È una situazione in cui a loro scade il contratto tecnicamente il 30 giugno, sono ancora legati a noi, potrebbero firmare un preliminare come tutti con altre società, parliamo di giocatori a cui sono affezionato, che hanno dato tanto alla causa. Chiunque avrà la fortuna, se non dovessero rimanere qui, di averli a disposizione farà un affare". Il diesse ha comunque garantito che le decisioni verranno comunicate ai diretti interessati a breve: "In settimana probabilmente, chi non rimarrà o chi rimarrà, se non viene messo dentro la rosa ufficialmente con un contratto, a questi giocatori verrà comunicata quella che è più o meno la decisione che prenderemo".
Capitolo a parte per Thiago Menna, attualmente in prestito: "Fa parte di quei giocatori che rientreranno, come rientrerà Mastropietro, rientrerà Pistillo, rientrerà Andrea D'Amico. È un giocatore forte secondo noi, l'anno scorso è stato un pochino trascurato forse, però ci sta, perché poi le scelte vanno sempre fatte". Il ds ha aggiunto di aver già ricevuto diverse manifestazioni di interesse per il giocatore: "Ho ricevuto anche tante chiamate per il ragazzo e mi fa piacere questo". Confermato invece il rientro alla base di Ferrante, che il club considera ormai un effettivo della rosa: "È un giocatore che abbiamo acquisito, non lo riprendiamo: è un giocatore del Pineto".

Sulle ambizioni della nuova annata, Di Giuseppe scherza ma non troppo: "Io vi dico sempre una cosa: io vorrei vincere il campionato, quindi più di espormi così non posso". Il direttore sportivo ha poi analizzato il calo di rendimento della scorsa stagione, quando il Pineto era arrivato a un mese dalla fine in piena zona playoff salvo poi perdere terreno: "Nei tre mesi successivi si è creato un divario di 20-22-23 punti, e noi dobbiamo chiederci questo: se vuoi migliorare devi lavorare sempre sui tuoi difetti". Il lavoro sulla testa dei giocatori sarà centrale nel nuovo corso: "È una cosa su cui io lavorerò tantissimo, di supporto all'allenatore e con il supporto del presidente, proprio sulla mentalità dei giocatori: è troppo, è troppo la cosa che fa la differenza. I numeri, i moduli, i sistemi... la mente, la testa, la voglia".
A questo proposito, il diesse ha citato anche un aneddoto personale legato a Gianluca Lapadula, da lui allenato in passato: "Ieri parlavamo di Lapadula, io ho avuto Lapadula a 25 anni, oggi è tornato in Perù e ha fatto l'ultimo contratto, probabilmente della sua vita: in dieci anni ha fatto qualcosa forse impensabile, ma quella è tutta voglia, volontà, forza, determinazione".