Fano, Alessandrini: "Tornare a giocare subito? Troppe incognite"

22.05.2020 23:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonio Abbate/TuttoLegaPro.com
Fano, Alessandrini: "Tornare a giocare subito? Troppe incognite"

Marco Alessandrini, tecnico del Fano, ai microfoni ufficiali del club marchigiano ha analizzato il futuro della Serie C: “Fino a quando non ci sarà la certezza di tornare a giocare, staremo in campana. Non è mai capitato di avere una sospensione così lunga, bisognerebbe paragonarla ad un giocatore che si infortuna e sta fermo tantissimo tempo anche se è pur vero che noi abbiamo sempre cercato di mantenere i giocatori impegnati quotidianamente ed individualmente. Dopo 3 o 4 mesi, se si tornasse a giocare, le incognite sarebbero tantissime. Se poi si considera che il campionato da disputare è di 11 giornate e la preparazione precampionato riguarda uno sviluppo del lavoro che fa riferimento ad un campionato intero, ci sarà da rimodulare tutto il lavoro sulla base di un torneo lungo un mese. Vanno analizzati bene tutti gli aspetti fisiologici dei giocatori, soprattutto all’inizio, per capirne la condizione e poter intervenire sulle varie fasi dello sviluppo motorio di un giocatore, tenendo ben presente che toccherà essere competitivi nell’immediato. Occorrerà far ricorso a test specifici ed adottare un lavoro che possa garantire la durata di un mese. L’impegno di una gara ogni tre giorni al massimo livello non è una cosa scontata nè facile. Sotto questo aspetto, insieme al prof. Giovannelli, ci siamo sempre confrontati e documentati per cercare di sbagliare il meno possibile. Qui non esistono protocolli di esperienze precedenti, va esaminata la conoscenza di ciascun giocatore attraverso le esperienze avute in passato avuto e fare più attenzione possibile. Il calcio si diversifica in ogni aspetto del gioco ed ogni singola componente va presa in considerazione ma non per questo ci faremo trovare impreparati”.

Sul tempo necessario per rimettere in forma il gruppo prima di riprendere il cammino: “Parliamo di una sosta forzata di 3 mesi e di solito ci vuole un mese per raggiungere l’80%-90% delle proprie capacità. Se il periodo diventa più lungo, occorre almeno un mese per essere competitivo con una condizione, però, non ottimale al 100%. In questo momento è molto difficile ragionare sui tempi, ma è normale cercare soluzioni alternative per trovare nel minor tempo possibile la condizione ideale, sfruttando le logiche della fisiologia fisica ed un mix di esperienze e conoscenze per trasferirle al gruppo e far sì che le assimilino in maniera subitanea”.