Fazio e la Ternana: "Sarei felice di restare, aspetto la telefonata di Mammarella"
La vita di un allenatore può cambiare in pochi mesi, e quella di Lito Fazio ne è la dimostrazione. Il tecnico argentino racconta al Corriere dell'Umbria un percorso iniziato quasi per caso, due anni fa, quando aveva appena smesso di giocare al Monopoli: "Mi hanno proposto di dare una mano all'allenatore. Lo volevo fare e così quando Carlo Mammarella mi ha chiamato non ci ho pensato due volte". Cominciare a Terni, la città dove vive da quindici anni e ha costruito la sua famiglia, aveva un significato speciale. L'esperienza con l'Under 17 rossoverde è stata formativa sul piano umano e tecnico, poi l'approdo in prima squadra come assistente: "Improvviso e inaspettato", lo definisce lui stesso, ma premiante, nonostante le enormi difficoltà che la Ternana ha attraversato fino al fallimento. "A metà aprile non me lo sarei mai aspettato. Però è successo e nonostante tutti i problemi, ritengo sia stata un'esperienza positiva".
A lasciare il segno, dentro quella stagione difficilissima, è stato il rapporto con il gruppo: "Per il clima che si era creato con i giocatori, anche con quelli che avevano la mia età, è stato un bel feeling. Peccato che i problemi extra campo abbiano penalizzato una squadra che poteva far bene". Il momento che Fazio ricorda con più emozione è l'abbraccio nel derby, dopo il gol di Capuano: "Ero emozionato e ho pensato che forse qualcosa anche sul piano umano ero riuscito a creare, tra mille difficoltà". Ora il futuro professionale passa per il corso da allenatore a Coverciano: tre settimane a maggio, poi uno stop fino al 16 giugno e la ripresa fino all'8 luglio. Gli esami non sono ancora fissati.
E la Ternana? Fazio non esclude nulla: "Sarei felice di restare e far parte della nuova Ternana, di proseguire in rossoverde il percorso appena cominciato. Si è creato un bel feeling e ci tengo a crescere in questa nuova veste con la maglia della Ternana addosso. Dipende da loro. Intanto seguo con attenzione l'evoluzione della vicenda, convinto che la Ternana saprà rinascere un'altra volta". Il messaggio a Mammarella è chiaro: "Non dovessero chiamarmi mi guarderò intorno. Però io aspetto la telefonata giusta, quella di Carlo Mammarella".
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